Quattro ore di vertice ad Arcore tra il Cavaliere e Alfano. Il segretario: “impegno per mantenere unito il partito”

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi

Avanti con le primarie. Berlusconi, «per ora», non si candida. Il segretario del Pd, Angelino Alfano, fa il punto dopo il vertice con il Cavaliere e Gianni Letta. Quattro ore di serrato confronto, da cui il Cavaliere sembra uscire sconfitto.

Al vertice di Arcore, spiega il segretario Pdl, «abbiamo ribadito la nostra favorevole opinione relativamente alle primarie. C’è da lavorare per costruire il centro destra con un grande partito. Ho ribadito la mia ferma opinione relativa alla unità del Pdl» trovando la «grande disponibilità di Berlusconi».

Le primarie, rilancia Alfano, «le abbiamo fissate per il 16 di dicembre» e oggi «non è avvenuta nessuna marcia in dietro». L’eventuale ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi con una sua candidatura «è una scelta che spetta a lui, ma non me l’ha manifestata formalmente», assicura il “delfino”. «Se ci saranno decisioni in questo senso – aggiunge Alfano a Tgcom 24 – sarà lui a comunicarlo». Alfano per ora sembrano calare le quotazione di una nuova Forza Italia, anche se la partita è tutt’altro che chiusa: : «Ho trovato in Berlusconi grande disponibilità a mantenere unito il Pdl», dice Alfano.

Il Pdl insiste sull’election-day: «L’assurdo – attacca Alfano – è che delle regioni importanti vadano al voto in febbraio e poi, un mese dopo, ci sono le politiche. Noi chiederemo al Governo un election day che faccia risparmiare agli italiani 100 milioni di euro». Berlusconi tornerà a Roma la prossima settimana. L’impressione è che illustrerà la sua strategia una volta acquisiti i risultati delle primarie del centrosinistra.

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