Sei milioni di € per rinunciare alla causa: indiscrezione rimbalza tra New York e Parigi, ma i legali dell’ex n.1 di Fmi smentiscono che al momento ci siano già accordi

Dominique Strauss-Kahn

Ricordate lo scandalo sessuale che ha coinvolto Dominique Strauss-Kahn? L’ex numero uno dell’Fmi sarebbe pronto a versare a Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofitel di Times Square che lo ha accusato di stupro, ben 6 milioni di dollari. Di cui tre gentilmente prestati dall’ex moglie Anne Sinclair.

L’indiscrezione è stata riferita dal New York Times e avvalorata poco dopo anche da Le Monde.fr. Ma seccamente smentita dagli avvocati di Dsk.

«Non c’è nessun accordo», assicurano in una nota i legali William Tyalor e Amit Mehta, riferendosi alla procedura civile che negli Usa oppone Dsk alla Diallo. Anche se riconoscono l’apertura di trattative in questo senso. Nel comunicato, Tyalor e Mehta tengono anche a sottolineare che le notizie secondo cui Dsk ha accettato di pagare sei milioni di dollari per per liberarsi una volta per tutte da questa vicenda «sono completamente false». «Le parti – assicurano i due legali – hanno parlato di un regolamento, ma l’accordo non c’è ».

Ieri il New York Times aveva annunciato che i due erano «tranquillamente giunti a un’intesa», anche se non c’è ancora «nulla» di firmato. Una tesi confermata da Le Monde.fr, che riporta le confidenze di alcune persone vicine a Strauss-Kahn. «Dsk è andato più volte a New York durante questi ultimi mesi – scrive il giornale francese nella sua edizione on-line – e ha confidato a diversi amici che gli elementi principali dell’accordo sono stati trovati a fine estate”. Le Monde aggiunge che secondo le confidenze di queste persone, il candidato mancato dell’Eliseo «dovrebbe versare 6 milioni di dollari (pari a 4,64 milioni di euro) alla donna che lo accusa di stupro».

Per mettere insieme questa somma, Dsk dovrebbe «contrarre un prestito in banca per 3 milioni di dollari». Gli altri 3 milioni che restano gli verrebbero invece «prestati» dalla ex moglie, Anne Sinclair, con la quale si è separato di recente.

Quello in questione, è l’ultimo troncone dell’inchiesta, quella che riguarda la giustizia civile, dopo che il procuratore distrettuale di New York, Cyrus Vance Jr, fece cadere tutte le accuse di aggressione sessuale in sede penale nel lontano agosto del 2011. La settimana prossima, i legali dell’economista francese e della donna appariranno di fronte la Corte Suprema dello Stato di New York.

Oltre ai suoi guai giudiziari negli Stati Uniti, Strauss-Kahn rischia anche di essere rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento aggravato della prostituzione nell’ambito di festini a luci rosse che si svolgevano all’Hotel Carlton di Lille, nel nord della Francia. I legali francesi di Strauss-Kahn hanno chiesto al tribunale di annullare il procedimento contro il loro cliente. La decisione del Tribunale di Douai è attesa per il 19 dicembre.

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