Civico consesso approva equilibri di bilancio con la formula dell’astensione condivisa ed un solo voto a favore della delibera per approvarla. Il 4 dicembre mozione di censura al sindaco: accordo raggiunto

la seduta di Consiglio comunale sugli equilibri

Il Consiglio comunale ha approvato nella serata di venerdì scorso gli equilibri di bilancio.

Nell’occasione, che di fatto si è rivelata una rapida presa d’atto, l’assemblea si è ricompattata e, come già era avvenuto il 19 novembre scorso nella votazione sul bilancio di previsione, i consiglieri sono tornati a votare secondo una linea condivisa di protesta e dissenso nei confronti della Giunta e del sindaco Mauro Passalacqua.

Al termine di una breve seduta, durata 22 minuti e priva di dibattito, gli equilibri di bilancio sono stati votati con l’astensione dei consiglieri sia di maggioranza e opposizione e, sulla base di quanto è stato concordato prima di andare in aula, c’è stato il solo voto “istituzionale” a favore da parte del presidente del Consiglio, Eugenio Raneri. Voce fuori dal coro, invece, quella di Pina Raneri che non ha voluto allinearsi agli astensionisti e ha votato “sì” alla proposta di delibera della Giunta.

Analoga votazione è avvenuta per tutti i tre punti iscritti all’ordine del giorno: Assestamento generale al Bilancio di previsione annuale 2012 e pluriennale 2012-2014; Estinzione anticipata mutui con la Cassa Depositi e Prestiti; Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica del permanere degli equilibri generali di Bilancio 2012, ai sensi dell’art. 193 del D.lgs 267/2000.

Quanto delineatosi nella circostanza significa che lo strappo avvenuto martedì scorso all’interno del Civico consesso è stato ora ricucito. Ed è il segnale, confermato anche da alcune indiscrezioni, che la sera del 4 dicembre arriverà in Consiglio una sola mozione con la firma dei consiglieri sia di maggioranza che minoranza, nella quale si “censurerà” l’operato di Passalacqua e della sua squadra.

Sulla mozione contro il sindaco era scoppiata la bagarre tra i consiglieri ed in particolare sulla firma apposta in precedenza su un documento di sfiducia al sindaco, in merito al quale alcuni componenti dell’assemblea hanno poi dichiarato di aver firmato “solo in riferimento al bilancio”.

A questo punto “le acque” a Palazzo dei Giurati tornano ad agitarsi e la rottura tra Consiglio e Giunta sembra sancita in via definitiva.

 

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