Nel terzo trimestre la crescita scende al 5,3%: il boom degli ultimi 20 anni sta subendo una brusca frenata

anche in India soffia il vento della crisi

Il grande sogno della Shining India, quella splendente di grattacieli e new economy, si sta appannando sempre di più.

Il Paese che negli ultimi vent’anni era cresciuto a livelli straordinari, sollevandosi da una povertà ancestrale con l’obiettivo di raggiungere il nuovo status di superpotenza, sembra oggi vivere una forte frenata, che riporta in primo piano le difficoltà e i limiti di una società tanto affascinante quanto complessa. 

I dati economici parlano, per il terzo trimestre del 2012, di una crescita in ulteriore rallentamento al 5,3%, a fronte di un dato annuale che si prevedeva al 6,7%. La crisi globale influisce certamente, ma ci sono anche criticità specifiche indiane, ben riassunte dalla costante sofferenza del comparto manufatturiero.

I commentatori internazionali notano che a pesare sono anche le aspettative “irrealistiche” che hanno circondato la crescita indiana, e che hanno innescato una spirale di insoddisfazione nella classe media indiana, che a sua volta alimenta il clima di crisi.

E i numeri sono impietosi: negli ultimi anni crescono sia gli indiani insoddisfatti della propria condizione economica, sia i pessimisti per il futuro, mentre diminuisce sensibilmente il numero di coloro che sono convinti di poter migliorare la propria posizione. E in un Paese come l’India, che ha milioni di persone che premono per lasciare il terreno della povertà, questo dato pesa moltissimo.

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