Crolli, fiamme: operaio disperso in mare e 40 feriti. Un fulmine ha colpito una delle ciminiere, incendi pilotati per bruciare gas di scarico. Un lungo blackout elettrico

i soccorsi all’Ilva

L’inferno in poche ore a Taranto. Crolli, fiamme, paura: una vera devastazione nello stabilimento Ilva per la tromba d’aria che si è abbattuta sulla zona provocando il crollo di alcune strutture. Oltre venti i feriti: due nell’infermeria dello stabilimento e due in ospedale. Disperso in mare un operaio dopo il crollo di una gru. La tromba d’aria ha provocato il crollo di un capannone all’imbarco prodotti e della torre faro, è crollato anche il camino delle batterie uno e tre. Lo rende noto l’Ilva che conferma che un proprio dipendente che era alla guida di un gru caduta in mare risulta disperso. «Le fiamme visibili dall’esterno – ha fatto sapere l’azienda – sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti». Tutte le emissioni dell’azienda – viene reso noto in un comunicato – sono sotto controllo.

Un fulmine è caduto su una delle ciminiere i cui pezzi si sono riversati su due tralicci dell’alta tensione. Il fulmine avrebbe provocato l’incendio dei gas di scarico di alcuni degli impianti.

In prossimità di un camino si levano fiamme, forse prodotte sempre dal fulmine che ha colpito la ciminiera. Le fiamme si levano in vicinanza del camino delle batterie uno e tre che è stato spezzato dalla tromba d’aria. Molte lamiere sollevate da impianti Ilva bloccano le strade adiacenti.

La tromba d’aria che si è abbattuta sulla parte nord di Taranto e su una parte dello stabilimento Ilva ha causato anche un blackout elettrico con un temporaneo blocco dell’alimentazione degli altiforni.

L’operaio dell’Ilva disperso nell’area porto del terzo sporgente in seguito alla tromba d’aria abbattutasi sulla città forse non doveva trovarsi lì. È quanto denuncia un operaio dell’Ilva, Cataldo Ranieri, esponente del comitato “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti”, intervenuto «a titolo personale» a una conferenza stampa indetta dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. Secondo quanto riferito da Ranieri, l’episodio è avvenuto in un’area che è sotto sequestro con facoltà d’uso da anni. La gru sulla quale si trovava a lavorare l’operaio è provvista di un anemometro, sistema di sicurezza che, in caso di condizioni meteorologiche avverse come quelle di oggi, blocca automaticamente l’impianto. «Per questo – ha detto Ranieri – non si comprende come mai l’operaio si trovasse nella cabina a manovrare la gru. L’unica maniera per far funzionare il macchinario è quella di disinserire il sistema di sicurezza». Ranieri ha invitato anche altri lavoratori a denunciare le condizioni di pericolo in cui si lavorerebbe nell’area portuale dell’Ilva.

Un operaio risulta disperso dopo la tromba d’aria che ha colpito l’Ilva di Taranto. Secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco, l’uomo era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d’aria. A Taranto stanno arrivando le squadre dei sommozzatori per le ricerche.

Sono circa 40 in tutto i feriti per la tromba d’aria verificatasi stamane nella zona dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, in generale in tutta l’area industriale ma anche nella vicina cittadina di Statte, ex frazione del capoluogo jonico. Non tutti sono stati ricoverati. Due hanno riportato un trauma cranico. Otto bambini, rimasti lievemente feriti nella scuola elementare di Statte, sono stati medicati all’ospedale Moscati.

Lamiere e detriti hanno travolto un bus privato in transito davanti all’Ilva. I vetri del mezzo sono andati in frantumi e l’autista è rimasto ferito. Sono stati abbattuti muretti, alberi e guard-rail. Ingenti i danni anche a una stazione di rifornimento carburanti. Sulla strada Taranto-Statte alcune auto si sono rovesciate. Intanto le strade cominciano a essere liberate. Devastanti gli effetti della tromba d’aria: un camion a rimorchio si trova adagiato su un lato lungo la statale 106.

La tromba d’aria che si è abbattuta sulla città di Taranto ha provocato danni ingenti anche al porto industriale, in maniera particolare al terzo e quarto sporgente, in corrispondenza delle aree demaniali in concessione all’Ilva. A causa del maltempo, che ha anche seriamente provocato danni a strutture e ad auto, «sono cadute – precisa la Prefettura che ha istituito una unità di crisi – gru e due cabine di comando, una delle quali è precipitata in mare ad una profondità di 24 metri, mentre l’altra si è abbattuta sul ponte di una nave in ormeggio. La Prefettura ha dato «disposizioni all’Ilva per la immediata messa in sicurezza delle zone danneggiate anche con riguardo alle torri faro e alla stabilità delle gru danneggiate». «La situazione più critica – è detto nella nota stampa – è quella del Comune di Statte dove, su richiesta di questa Prefettura, è stato anche attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare i soccorsi ai cittadini che hanno subito danni a causa dell’evento atmosferico. In particolare, nel comune sono caduti pali delle linee elettriche, circostanza che ha provocato l’interruzione nell’intero abitato della corrente elettrica. Risultano inoltre caduti alberi, fili dell’alta tensione lungo strade comunali e del contado e danni a tetti e cornicioni. Un intero distributore di carburante è stato totalmente danneggiato». Nel comune «si è altresì resa necessaria l’evacuazione di alcune scuole elementari danneggiate dal forte vento che ha frantumato vetrate; alcune schegge hanno anche ferito lievemente dei bambini».

Bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto. I feriti provocati dalla tromba d’aria sarebbero una ventina.

Colpita anche una scuola, con bimbi feriti lievi. Nella cittadina di Statte, a ridosso delll’Ilva, la tromba d’aria ha investito sei bambini, rimasti feriti in modo lieve. Sono ora nell’ospedale ‘Moscatì di Taranto dove vengono medicati. Lo riferisce il responsabile della protezione civile regionale, l’assessore Fabiano Amati. In tutto negli ospedali, compresi i bambini, dovrebbero esserci, secondo Amati, 18 persone: la vita di nessuna di loro sarebbe in pericolo.

Nella serata di mercoledì sono state sospese per le cattive condizioni meteorologiche e per la scarsa visibilità, le ricerche dell’operaio di 29 anni, di Talsano, addetto alla gru precipitata in mare stamane durante la tromba d’aria che si è abbattuta nella zona.

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