Mentre si consuma il dramma Ilva, le tasse aumentano e la sanità è a rischio, gli italiani versano 8 milioni nelle casse Pd. Il vero cambiamento sarebbero le solite facce?

la protesta dei lavoratori Ilva

Ilva chiusa, Ilva aperta, nessuno conosce la sorte dei lavoratori tarantini, e come se non bastasse anche la natura, si è abbattuta sulla più grande acciaieria d’Italia, come a voler dire: “chest’azienda addà chiudere”.

Seguo preoccupata le sorti del paese, mi rattristo nel constatare la povertà entrata nelle nostre case e la rabbia sale quando sento dichiarazioni rilasciate dal presidente del consiglio circa l’incertezza dell’assistenza sanitaria nazionale, prontamente smentita dal ministro della salute, per timore di critiche e dibattiti sterili destinati a essere oggetto di stupidi e insulsi talk show.

La rabbia, sale e sale ancora, perché è l’impotenza a prendere il sopravvento, quando capisci che gli italiani non cambieranno mai, “capre, capre, capre”, avrebbe detto qualcuno.

Com’è possibile che milioni di persone si siano recate alle urne per votare le primarie, cacciando dalla propria tasca due euro e riempiendo le casse del partito di circa otto milioni di euro?

Vien da chiedersi, dove andranno a finire tutti questi soldi? E poi, questi soldi sono tassati come i miseri stipendi degli italiani?

Com’è possibile che queste persone abbiano votato gli stessi politici che non solo hanno contribuito alla disfatta dell’Italia, ma che di recente, hanno approvato tra tutti gli emendamenti discussi, anche un emendamento che riporti nelle loro tasche i benefit aboliti?

E ancora, come spiegarsi che questa gente è la stessa che fino a pochi giorni prima delle primarie insultava i protagonisti di questa farsa americana?

Non importa se le famiglie si distruggono per i troppi debiti, se le banche non concedono prestiti ai piccoli e medi imprenditori, che muovevano l’economia e producevano lavoro, non importa se molti giovani non avranno più accesso all’istruzione, perché la politica del governo attuale mira al ripristino delle classi sociali, e non importa se il malato perderà i suoi diritti.

Unico e solo interesse principale dei nostri parlamentari sono le elezioni, per “rubare” ancora meglio di quanto non abbiano già fatto.

Viene da chiedersi se questa gente che è corsa a dare la propria preferenza ai protagonisti del PD si rende conto della loro indifferenza.

Li vedi nei talk-show con le loro belle facce incuranti della sete di lavoro cui vive l’Italia intera, parlano, litigano, ma solo per i loro interessi.

Criticano un governo da loro voluto, perché codardi non ebbero gli attributi per compiere scelte e manovre pesanti. Oggi vogliono le elezioni subito perché il tempo del governo tiranno Monti è alla scadenza.

E… la rabbia sale e sale perché questo bellissimo paese è destinato a perire sotto la tirannia di taluni soggetti purtroppo sotto gli occhi consenzienti del popolo che preferisce, essere un suddito di sua maestà il governo, anziché ribellarsi uniti e compatti in nome della Costituzione.

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