E’ guerra aperta dopo il duello in tv: scontro sul “mail bombing”. Lo staff del sindaco di Firenze ha acquistato pagine a pagamento per lanciare la sua corsa. Esposto del segretario Pd: “così Renzi fa bombardamento sleale”

Pier Luigi Bersani

Nemmeno fossero già al governo e in casa Pd è già resa dei conti per le primarie. La competizione interna si sta, infatti, trasformando in una vera e propria guerra aperta.

Una pioggia di mail sul coordinamento “Primarie Italia bene comune” della propria provincia. E’ questa l’arma dei renziani per scardinare le regole sul ballottaggio di domenica. Con una pagina a pagamento sui principali quotidiani italiani- il titolo, cubitale, è “Si decide il futuro dell’Italia”- lo staff del sindaco di Firenze invita gli elettori del centrosinistra a prendere d’assalto la posta elettronica del coordinamento delle primarie.

Una mossa che scatena la reazione durissima dei concorrenti. Pierluigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato e Nichi Vendola hanno presentato un esposto ai Garanti per «palese violazione del codice di comportamento dei candidati e dei principi regolamentari»

Per rendere più semplice il bombardamento di mail al coordinamento delle primarie è stato creato anche un sito: www.domenicavoto.it, già retwittatissimo, che contiene un form per la richiesta di registrazione al voto del 2 dicembre. L’elettore dovrà semplicemente compilarlo, spiegando il motivo per cui non ha potuto registrarsi al voto tra il 4 e il 25 novembre e inviare la richiesta.

Un trucco? Una scorciatoia? “Il «mail bombing significa solo usare strumenti della rete» spiega Renzi, che sul web ha investito molto e che su Twitter ha già battuto Bersani nei consensi. «Chi vuole votare – prosegue -, e magari vota Bersani, può mandare una e-mail e, se non arriva risposta o è positiva, può andare al seggio. Se votano 200 mila persone in più non si ci offende».

Nessuna offesa, fanno sapere i bersaniani, ma l’operazione piace poco. «I renziani sanno di perdere e vogliono buttarla in caciara delegittimando il Partito Democratico e il vincitore del ballottaggio» dice Alessandra Moretti, portavoce del comitato Bersani.

E Luigi Berlinguer, presidente del Collegio dei garanti delle primarie, ha lanciato l’allarme per il rischio di «disinformazione e inquinamento. C’è un’informazione non giusta, che inganna gli elettori e gli fa pensare che basti iscriversi per votare», ha detto nel corso di una conferenza stampa. «Questo turba la regolarità serena della consultazione – ha insistito – non vogliamo elezioni che corrano rischi di inquinamento e disinformazioni».

Il giorno dopo il duello, cresce la conflittualità tra bersaniani e renziani in vista del ballottaggio del 2 dicembre.

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