L’Antitrust contro i servizi a pagamento non richiesti attivati spesso inconsapevolmente da molti utenti

Antitrust fa chiarezza sugli abbonamenti fantasma

Niente più servizi a pagamento non richiesti attivati in molte circostanze inconsapevolmente dai consumatori che navigano in internet utilizzando smartphone e tablet.

Lo ha deciso l’Antitrust che, insieme alla Guardia di Finanza, ha disposto la sospensione della pratica messa in atto da Neomobile e ha ottenuto l’oscuramento dei banner collegati a Tekka Lab. Nei prossimi giorni l’Antitrust deciderà se sospendere o meno i banner collegati alla società Noatel.

Secondo le numerose segnalazioni ricevute, spiegano Antitrust e Gdf in una nota congiunta, i consumatori, navigando in mobilità su Internet con i loro tablet o smartphone, cliccavano su banner o link che apparivano sullo schermo, anche solo per potere proseguire la navigazione, e si trovavano inconsapevolmente abbonati a servizi premium (ad esempio giochi, screen saver, applicazioni, suonerie o concorsi a premi) al costo di 5 euro alla settimana, che venivano automaticamente scalati dal credito telefonico.

I fornitori del servizio non davano inoltre alcuna indicazione sulle procedure per disattivare gli abbonamenti.

© Riproduzione Riservata

Commenti