Cavaliere in confusione: vorrebbe Santanchè in “Nuova Destra”. Alfano pronto al divorzio: “io resterò nel Pdl”

Silvio Berlusconi

Angelino Alfano sarebbe pronto ad abbandonare Berlusconi e, a quanto pare, avrebbe già fatto sapere: “Indipendentemente da quello che farà Berlusconi, io resto nel Pdl con Fitto, Lupi e Frattini e facciamo le primarie”. Il problema è che con ogni probabilità non finirà così.

Perché mentre il segretario tesse, Berlusconi disfa. Nel pomeriggio – riferiscono i ben informati – il Cavaliere scavalca Angelino, chiama ad Arcore Ignazio La Russa e gli propone di ricostruire la destra assieme a Storace e, novità dell’ultima ora, anche Daniela Santanché.

E’ la fotografia di un partito allo sbando che può contare su un’unica certezza: l’ex premier ha stabilito la necessità di uno spacchettamento. Salvo cambi di programma che vanno sempre messi in conto, dunque, giovedì (ri)nascerà Forza Italia. Con ogni probabilità attraverso un video messaggio. L’ex premier l’ha detto anche con toni veementi poche ore fa: “Me ne vado io prima che mi caccino loro”. Una provocazione che dimostra però l’ineluttabile destino del Pdl, che andrebbe sostituito nelle intenzioni di Silvio da una nuova Forza Italia, posta alla sinistra di un’aggregazione di destra.

Certo, se il Cavaliere fosse stato più discreto l’effetto sorpresa sarebbe stato pressoché devastante: prima un ufficio di presidenza in cui annunciare le dimissioni dal Pdl, quindi lo spot sul ritorno al ‘vecchio amore’. Ma l’ex premier non ha saputo mantenere il segreto e a questo punto i contorni del progetto restano in bilico. Alfano sta lottando con tutte le sue forze per mantenere in vita il Popolo delle libertà, anche se difficilmente di fronte a un rilancio di Berlusconi potrebbe davvero decidere di non seguirlo. Come lui, la stragrande maggioranza dei massimi dirigenti azzurri.

Il progetto dello spacchettamento resta però in bilico soprattutto perché Meloni e Gasparri, Alemanno e La Russa non sembrano convinti che rinchiudersi in un recinto di destra con Storace risulti conveniente. Meglio sarebbe, secondo alcuni di loro, dar vita a una forza di centrodestra capace di accogliere anche ex gli azzurri che non seguirebbero il Cav. A suggellare lo schema – e garantire i colonnelli – sarebbe una grande alleanza elettorale simile a quella del 2006.

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