Bersani in vantaggio su Renzi ma non sfonda il 50%. Sono andati a votare 3 milioni e 600 mila elettori

Pier Luigi Bersani

Si andrà al ballottaggio, domenica prossima, fra Pier Luigi Bersani, che è in testa nella tornata delle primarie del centrosinistra, e Matteo Renzi, che, come nelle previsioni della vigilia, gli contenderà la posizione di candidato a palazzo Chigi. Quanto alle cifre del voto, e dei votanti, permane una qualche incertezza, ma il comitato Renzi parla di oltre 4 milioni di cittadini che si son recati alle urne.

I dati scrutinati danno Bersani al 44% circa e Renzi staccato di circa 8 punti, intorno al 36%. Ma è guerra di proiezioni: Renzi, parlando al suo comitato, ha detto che secondo le proiezioni del suo staff i distacco finale tra lui e Bersani sarà di 5-6 punti. Gli uomini del comitato Bersani, invece, stimano la differenza, ovviamente a favore del segretario Pd, di 10-12 punti.

“Si va al ballottaggio” e questo “per me è un risultato ottimo”, ha detto Pier Luigi Bersani. La giornata di oggi “l’abbiamo voluta, è stata una giornata magnifica, il risultato per me è ottimo – ha detto Bersani al comitato elettorale a Piacenza per incontrare i suoi sostenitori -. Si va al ballottaggio e questo “allungherà di una settimana l’attenzione del paese su di noi e ci consentirà di dimostrare chi siamo: un grande partito, grande schieramento dei progressisti in grado di dare una mano a questo paese”. “Una giornata strepitosa – ha aggiunto -. La scelta che abbiamo fatto di queste primarie è stata giusta. Non me la si rubi perché l’ho voluta io… visto che sento anche affermazioni strane”.

“Se fossimo stati a San Remo, avremmo vinto il premio della critica. Ora vogliamo vincere il festival”, ha commentato a caldo Matteo Renzi; altro che voti della destra, ha detto Renzi “abbiamo vinto nella stragrande maggioranza delle regioni rosse”, rivendicando di avere conquistato i voti del popolo di sinistra. “Questa vulgata giornalistica che noi stiamo a destra e gli altri a sinistra, va prima o poi risolta”. Renzi ha chiesto un “applauso particolare per Pier Luigi Bersani”. “Un applauso di stima, rispetto e per molti aspetti di affetto”.

Fair play da parte di Vendola (accreditato di un 20 per cento), che dopo aver fatto i complimenti ai due ‘colleghi’ che vanno al ballottaggio, ha sottolineato l’importanza della giornata odierna per il “popolo del centrosinistra”, ed ha polemizzato contro quegli osservatori che hanno voluto far passare le primarie del centrosinistra come “il congresso del Pd”. Vendola ha poi espresso soddisfazione per il suo risultato personale conseguito in Puglia.

Giovedi’ e venerdi prossimi si potranno registrare per votare all’eventuale ballottaggio coloro che sono stati nell’impossibilità di farlo in questi ultimi 21 giorni.

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