Vittoria amara per Mas: l’autonomista prevale ma perde seggi. Il leader nazionalista non ha ottenuto la maggioranza assoluta. L’indipendenza è più lontana

Artur Mas

I dati finali delle elezioni regionali in Catalogna, tenutesi quest’anno in un clima surriscaldato dal dibattito su una possibile secessione dalla Spagna, hanno confermato come prima forza politica Convergencia i Uniò (CiU) con 50 seggi: i nazionalisti moderati del governatore catalano Artur Mas hanno però subito un forte calo rispetto alla legislatura precedente, quando ne avevano 62, e restano lontani dalla maggioranza assoluta di 68.

Al secondo posto, in una consultazione che ha fatto registrare la partecipazione record del 70% degli elettori, il partito della sinistra indipendentista Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), cresciuto di 11 seggi, a quota 21 deputati.

Il leader di CiU, commentando i risultati ha ammesso il ridimensionamento del suo partito ma ha sottolineato come resti chiaramente maggioritario e come “non ci siano alternative per guidare il governo”. Mas ha però chiesto uno sforzo di responsabilità alle altre formazioni politiche catalane, dicendo che CiU da sola non potrà assicurare la “governabilità” della regione.

Il governatore ha detto di voler “andare avanti” con il progetto di consultazione popolare sul futuro della Catalogna rispetto alla Spagna, perché nel nuovo parlamento regionale c’è una “chiara maggioranza in questo senso”; ma ha anche detto che se la Catalogna vuole diventare “uno stato proprio” separato dalla Spagna, sarà necessario “rafforzare la maggioranza”.

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