Non tutti sanno che il ballo fa bruciare le calorie e permette di scolpire perfettamente la muscolatura

l’incubo della bilancia

Meglio mezz’ora di danza o mezz’ora di sesso per restare in forma? La domanda è stata posto alla splendida 40enne Cameron Diaz, che ha risposto (senza troppo pensarci su) che dipende da quello che succede in quella mezz’ora…

Poiché non ci è dato sapere come la signora trascorre i suoi momenti di passione e poiché — soprattutto — l’argomento rischierebbe di scivolare presto su un “pericoloso” crinale, ci concentreremo sulla mise-en-forme che regalano i diversi tipi di danza in giro per il mondo.

Danza del ventre. La belly dance costituisce un metodo esotico quanto efficace per mantenersi in forma. Anche se non tutte le danzatrici sono filiformi (soprattutto per un fattore culturale che predilige qualche chilo in più rispetto alle abitudini occidentali) questa danza è una vera e propria “macchina brucia grassi”. Dalla preparazione che coinvolge tutte le articolazioni principali (polsi, caviglie, ginocchia, collo…), ai movimenti principe che esaltano la pancia in tutte le sue posizioni: dentro e fuori, sopra e sotto, a destra e a sinistra, con un controllo muscolare sorprendente nella sua precisione. Senza contare l’intenso lavoro che si produce per braccia e dorsali, e di riflesso sul portamento.

Danza indiana. Delle otto scuole della sorridente danza che celebra tutta la cultura indù, ripercorrendola in ogni sua coreografia, quella più celebre in Occidente è la Bharatanatyam. In questo fantasmagorico viaggio fra divinità colorate, fiori profumati ed elementi naturali, è tutto molto sognante… fino a quando non ci si accorge del quadricipite urlante e dei continui cambi di equilibrio che mettono alla prova l’insieme del corpo nello spazio. Decisamente teatrale nelle sue movenze, sempre con gli occhi spalancati e un ritmo fatto di continui cambi di registro, la danza indiana trova molti punti in comune con lo yoga, soprattutto nel profondo lavoro che attiva negli allungamenti.

Ballo liscio. In quanto folklore nostrano, il liscio viene spesso snobbato. Peccato, perché consente di lavorare molto su coordinazione, aerobica, interpretazione e intesa di coppia. Valzer, mazurka e fox trot viaggiano su coreografie progressivamente più complesse, fatte di piccoli gesti che assumono una grande importanza, specie quando ci si muove in coppia. Prima che esplodesse anche in Italia la moda del tango con la conseguente diffusione delle milongas nostrane, il liscio offriva una delle poche possibilità di praticare la danza argentina per eccellenza. Grazie a programmi come Ballando con le stelle, ha fortunatamente riacquistato la dignità che merita non solo nelle balere.

Burlesque e pole dance. La mania è passata, la moda è rimasta. Dopo il ciclone Dita Vin Teese, che ha reso celebre il burlesque con un piglio furbamente intellettuale, rimane la conoscenza di questa pratica ammiccante ma anche fortemente educativa per il corpo: portamento elegante, coreografie cangianti e sorprendenti, accompagnate — nei casi più impegnativi — dalla parte alla pertica che sviluppa braccia, spalle, equilibrio e acrobaticità. Nell’ottica di Dita Von Teese il burlesque è anche un’interessante disciplina anti-sciatteria: in ogni minuto bisogna essere impeccabili, perché non si può mai sapere quando e con chi il gioco può cominciare

Hip hop e Krumping. Dai movimenti saltati dell’hip hop alle coreografie imprevedibili del krumping ci sono di mezzo anni di cultura afro-americana del Nord America. Dalla East alla West Coast, il ballo è di volta in volta divenuto un complemento fondamentale della musica e della cultura di strada, soprattutto nei ghetti. E star come Jennifer Lopez, Beyoncé e Rihanna ne hanno fatto una bandiera, divenendo testimonial dei benefici di questo esercizio con le loro figure formose: glutei che sfidano la forza di gravità, ventre piatto, cosce tornite. Oltre agli addominali scolpiti che diventano parte essenziale da esibire.

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