La scrivania da dirigente può attendere: il capitano dell’Inter ad agosto compirà 40 anni ma ha deciso di rinnovare il contratto ancora per un’altra stagione

Javier Zanetti

A 39 anni Javier Zanetti non vuole ancora saperne di stare a guardare una partita della sua Inter. Proprio per questo, a fine stagione, con molta probabilità, il capitano firmerà un rinnovo del contratto fino al 2014.

Zanetti, d’accordo con Massimo Moratti, ha maturato la sua decisione e, a fine stagione, quasi certamente rinnoverà; la scrivania da dirigente al quarto piano di Palazzo Saras, dunque, può ancora attendere.

Il “trattore” pensa solo al presente: “l’obiettivo è tornare ad essere protagonisti. E, se a fine stagione dovessi sentirmi come adesso, continuerei volentieri”. Il prossimo 10 agosto compirà quarant’anni, ma per Javier Zanetti, di passaporto argentino ma nerazzurro e italiano d’adozione, non è ancora arrivato il momento di dire basta.

A margine del Premio Giacinto Facchetti è stato proprio il 39enne di Buenos Aires ad affrontare l’argomento. «Ma anche società e allenatore devono avere questa intenzione – premette il capitano -. La mia è di andare avanti a giocare almeno fino al 2014 e penso all’Inter, non so se sarò in Nazionale a Rio. Un futuro da dirigente? Per ora mi sento un giocatore, quest’anno scade il contratto. Poi vedremo».

Ma, prestazioni alla mano, il prolungamento appare scontato quasi quanto l’obiettivo stagionale dell’Inter, che «dopo l’anno scorso è lottare per i primi 3 posti in campionato – ha sottolineato -. Poi, se alla fine ci sarà la possibilità di potercela giocare, sicuramente ci saremo».

E che non cambia neanche dopo l’imprevisto ko di Bergamo e il pari con il Cagliari. Dopo 10 successi consecutivi (dall’ultimo ko con il Siena e, in trasferta, dall’inizio della stagione) è arrivato un momento di pausa che “non cambia il percorso”. “Vincere a Torino e togliere l’imbattibilità alla Juve ha dimostrato un ulteriore miglioramento da parte nostra. Siamo un gruppo nuovo, che sta facendo delle cose positive ma che commette ancora qualche errore. L’importante è avere la consapevolezza di essere sulla strada giusta, perché ci sono tante partite davanti e vogliamo giocarcela con la Juve sino alla fine”.

Il mito è nei numeri. Al 2012, Zanetti è il giocatore in attività e lo straniero con più presenze in Serie A (582 più 3 spareggi) e anche quello con più presenze nella storia dell’Inter (oltre quota 800). È inoltre il recordman di presenze consecutive in Serie A con la maglia dell’Inter (137), squadra di cui è il giocatore più vincente della storia con sedici trofei: cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa UEFA, una Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA.

La leggenda nerazzurra ha ancora voglia di vincere e si conferma un grande esempio per tutti, con la sua professionalità che ha accompagnato un’intera carriera e quella forza e freschezza atletica che non finisce di sorprendere. Roba da uomo bionico.  

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