Aumenta lo sdegno generale verso la casta e c’è bisogno di una vera svolta: ma occhio a come poi arrivarci. Il cambiamento, ora più che mai, non si può improvvisare sull’onda emozionale del momento. Quali prospettive?

italiani contro la casta

Cambiare per migliorare, per tutti, può essere molto difficile. Non cambiare può essere facile ma può equivalere a correre in discesa verso la fine! Per tutti!

La storia dell’uomo evidenzia una animalesca e continua corsa verso il potere tra bande a volte contrapposte, a volte alleate, a volte tra bande-stato, a volte tra bande-lobby, indipendentemente dagli stati. Corsa verso un “mondo drogato” nel senso che si è andati sempre più velocemente verso una dimensione non ecocompatibile.

Una corsa continua e spietata per il potere di possedere armi sempre più potenti e prima degli altri, potere di comandare, potere di aumentare il proprio territorio vitale, potere di predare, potere di sfruttare i più deboli, potere di avere le tecnologie più avanzate, potere di vivere di più, potere di avere più denaro. Il risultato è che oggi in gran parte del pianeta viviamo come dei “drogati” in una dimensione chiaramente non ecocompatibile dove la corsa al “potere” è sempre più sfrenata. Ma per farne che cosa? Per arrivare dove?

L’uomo si è evo-involuto. L’uomo può uscire dalla “dimensione drogata” nella quale si trova oggi? C’è un altro mondo dove andare a disintossicarci? Dove vivere come “umani” senza i combustibili fossili, con più verde, più foreste, aria pulita, acqua pulita! In questo mondo sarebbe come vivere da “erbivori” circondati da branchi di famelici predatori? Finiremmo sbranati dal “mercato delle lobby” in pochi secondi.

Cominciamo da adesso a costruire un mondo meno drogato nell’epoca della lobbycrazia! Si può? Si deve! L’unica “arma” che hanno i cittadini è il voto.

La prossima volta facciamo in modo che la maggioranza di noi voti per liberarsi dei parassiti predatori, voti per i sinceri e controllabili difensori del territorio, delle risorse ambientali e dei cittadini. I cittadini che sono gli “erbivori” votino per altri erbivori che non aspirino a diventare predatori.

Releghiamo i predatori in inoffensivi circoli dorati al di fuori delle istituzioni! Sarebbe una rivoluzione da attuare globalmente; una rivoluzione globale simile oggi è chiaramente una utopia, domani chissà! Cominciamo a cambiare le cose in casa nostra! Se non iniziamo a migliorare disintossicandoci “solo uno “sconvolgimento” globale potrà “svegliarci! Occhio al voto!

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