“Nessun partito può candidarlo ma solo coinvolgerlo dopo il voto. Una lista per lui? Non avrebbe senso”

Giorgio Napolitano

«Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perché già parlamentare. Non può essere candidato di nessun partito». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi a Parigi. «Non è particolare da poco e qualche volte si dimentica», ha aggiunto ilo capo dello Stato. «Alcune forze politiche o gruppi o movimenti pensano che il presidente Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio in un contesto politico. È un diritto o una facoltà che può avere qualsiasi partito», ha poi aggiunto.

«È un senatore a vita e pertanto ha uno studio a palazzo Giustiniani dove potrà ricevere chiunque, dopo le elezioni, vorrà chiedergli un parere, un contributo o un impegno», così Napolitano da Parigi risponde a chi gli chiede se è possibile, come chiedono alcuni partiti, che Monti possa essere candidato a un governo politico.

«Una lista Monti? Non mi pare compaia, non la vedo. Non so che senso avrebbe perché sarebbe pur sempre una lista che presenta suoi candidati al Parlamento – taglia corto Napolitano – Bisogna vedere quanti candidati diverrebbero parlamentari e quale sarà il peso di questa ipotetica lista. Concorrerà come tutti gli altri partiti alle consultazioni per l’incarico di formazione del governo. Avrà già in testa un nome? Benissimo. Vedremo quali altri nomi proporranno gli altri sulla base dei risultati elettorali. Poi il presidente della Repubblica deciderà».

L’accordo sulla produttività siglato da tutte le sigle sindacali eccetto la Cgil «è comunque un fatto importante». Ma «mi auguro che ci sia un riavvicinamento perché è importante che non manchi il contributo della Cgil», ha aggiunto Napolitano.

«Il Presidente Napolitano non sponsorizza alcuna soluzione di governo per il dopo elezioni. Ha solo richiamato in modo inconfutabile i termini obiettivi in cui il problema della formazione del nuovo governo si porrà una volta concluso il confronto elettorale nel rapporto tra le forze politiche e il nuovo Capo dello Stato», è la precisazione diffusa in serata dalle agenzie di stampa su quanto detto da Napolitano a Parigi.

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