Sparatoria in strada: un uomo colpito alla testa da colpi di arma da fuoco. Sempre a Milano donna uccisa e poi incaprettata: scoperta della Polizia dopo l’arresto di un pregiudicato che aveva prima commesso una rapina

sparatoria mortale a Milano in via Mosé Bianchi

Un uomo di 69 anni, Diego Preda, è stato ucciso a colpi di pistola in via Mosè Bianchi all’angolo con via Alberto Mario, in zona San Siro a Milano. L’uomo sarebbe stato colpito alla testa. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile, avvisati da alcuni passanti.

La dinamica dell’omicidio – scrive Tgcom24 – farebbe pensare ad una vera e propria esecuzione. Il colpo di pistola esploso a distanza ravvicinata per strada, al capo, indicherebbe, secondo gli investigatori, per lo meno una chiara volonta’ omicida. Dalle prime testimonianze raccolte dalla squadra mobile che indaga sul caso, un uomo che si trovava in un bar avrebbe tra l’altro visto una persona con il volto coperto da un casco allontanarsi dall’uomo gia’ a terra. Queste prime indicazioni pero’ sono al momento ancora al vaglio degli inquirenti. L’uomo avrebbe un solo precedente penale, risalente al 1982

“Mio marito non rispondeva piu’ al cellulare, mi aveva detto che sarebbe andato a recuperare l’auto ma non e’ piu’ tornato”. Queste le parole della moglie di Diego Preda, l’assicuratore di 69 anni originario di Buccinasco ucciso questa sera a Milano in un agguato. La donna è arrivata sul posto circa un’ora dopo e visibilmente scossa ha chiesto ai presenti se la persona distesa sul marciapiede fosse il marito. Ha pronunciato poche parole in merito all’ultima conversazione avuta con l’uomo e poi si e’ avvicinata agli agenti in divisa, che l’hanno presa da parte per ascoltarla. La signora è stata accompagnata dagli investigatori a bordo di un’ambulanza.

E sempre a Milano, a poche ore di distanza, una donna è stata trovata legata e uccisa in un appartamento. La scoperta è stata fatta da una pattuglia della polizia che era entrata in quella casa in piazzale Lagosta per una perquisizione. Al momento non sono note le generalità della vittima che è stata trovata con le mani e con i piedi legati e con la testa avvolta in un sacchetto di plastica. Secondo i primi rilievi la donna è morta a seguito di un incaprettamento.

La polizia è arrivata nell’appartamento dove è stato trovato il cadavere perché nel tardo pomeriggio una volante aveva arrestato per rapina Vincenzo Vergata, 56 anni, un italiano con precedenti per droga e reati contro il patrimonio. L’uomo, con un cacciavite, ha fatto una rapina nel supermercato Simply di via Porro Lambertenghi.

Dopo l’arresto, gli agenti gli hanno rinvenuto addosso della droga e una bolletta con l’indirizzo di residenza e un mazzo di chiavi. Decidono quindi di fare una perquisizione nell’appartamento dell’uomo e trovano il corpo della donna.

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