A Vienna il processo alla 34enne Carranza Zabala, rea confessa degli orrendi omicidi. Per gli psichiatri che l’hanno analizzata è “donna mentalmente anormale”

Carranza Zabala

Ha ucciso e fatto a pezzi due uomini: il marito e il successivo compagno. Oggi, sotto i riflettori dei media a Vienna, è cominciato il processo a Goidsargi Estibaliz Carranza Zabal, una 34enne di origine spagnola rea confessa dei due omicidi commessi nel 2008 e nel 2010. Soprannominata dalla stampa “il killer dalla faccia d’angelo”, rischia una condanna all’ergastolo da scontare in un istituto psichiatrico.

Gli omicidi, la fuga, l’arresto. Carranza Zabal ha ucciso a colpi di pistola, tagliato a pezzi con una motosega e poi nascosto sotto uno strato di cemento i due uomini nel seminterrato dell’edificio dove gestiva una gelateria, aperta con il primo marito. I due cadaveri erano stati ritrovati per caso nel giugno del 2011, durante alcuni lavori di ristrutturazione dell’edificio. L’omicida, che avrebbe subito maltrattamenti dal padre-padrone fin dall’infanzia, e poi di nuovo dalle due vittime, era fuggita per essere poi scoperta e arrestata in Italia, incinta di due mesi del nuovo compagno, che ha poi sposato in carcere.

Il processo. Per la procuratrice Petra Freh, la 34enne con doppia cittadinanza, spagnola e messicana, è «un’assassina particolarmente fredda e senza scrupoli». Per la difesa invece la donna ha gravi problemi mentali. La perizia psichiatrica disposta dalla corte viennese descrive Carranza Zabal come «mentalmente anormale», un pericolo per le persone che le sono vicine. «Una parte del mio cervello è rossa – avrebbe detto – e quando si mette in moto non posso più fermarla». Per il processo saranno ascoltati circa 50 testimoni e il verdetto potrebbe arrivare in tempi brevi.

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