Fine settimana di consultazioni. Il Consiglio rischia lo scioglimento se stasera non approva il bilancio. E i consiglieri avviano le consultazioni per dimissionare sindaco e Giunta: riunioni per la conta dei numeri 

Mauro Passalacqua

Clamorosi sviluppi nella situazione politica a Taormina. A pochi mesi dal voto per le elezioni amministrative quella odierna potrebbe essere l’ultima giornata a Palazzo dei Giurati per il Consiglio comunale o forse addirittura per la Giunta.

E’ prevista per stasera, infatti, la votazione del Civico consesso sulla proposta di delibera riguardante il bilancio. 

I consiglieri di opposizione ma anche quelli di maggioranza sarebbero intenzionati a non esprimersi favorevolmente in merito. Ed il voto contrario al documento, e quindi la bocciatura della delibera, porterebbe allo scioglimento immediato del Consiglio, al posto del quale arriverebbe un commissario da Palermo.  

Trattative serrate sono in corso in queste ore per trovare una soluzione ma nessuno pare intenzionato ad esitare un documento che, alle porte delle elezioni, prevede pesanti riflessi economici, in termini di imposte ovviamente, sui cittadini taorminesi.  

Per questo è improvvisamente emersa nel weekend l’ipotesi di una sfiducia al sindaco Mauro Passalacqua e alla Giunta. Il primo cittadino, ricordiamo, si trova al momento a Sunny Isles Beach per “impegni istituzionali”.

Nella giornata di domenica si sono tenuti, sin dalla prima mattinata, incontri esplorativi tra consiglieri di magggioranza e di minoranza per valutare proprio l’opportunità di predisporre un documento finalizzato a sfiduciare il sindaco. Su entrambi i fronti sarebbero arrivate già alcune disponibilità per la sfiducia, mentre altri sarebbero ancora dubbiosi.

Ricordiamo che per dimissionare Passalacqua servirebbero i voti dei due terzi dell’aula consiliare: almeno 14 consiglieri su 20 dovrebbero in quel caso votare la sfiducia.

Secondo indiscrezioni, confermate da fonti traversali di Palazzo dei Giurati, esponenti di alcuni gruppi si sarebbero confrontati sino alla tarda serata di domenica sera per la conta dei numeri. C’è un clima di incertezza e sono in corso trattative serrate. Una decisione verrà presa entro il primo pomeriggio di lunedì.

Altra eventualità (alquanto inverosimile…) sulla quale si starebbe discutendo è quella di attuare la sfiducia e poi bocciare il bilancio, per andare congiuntamente alla conclusione anticipata della legislatura.

Sembra, comunque, abbastanza improbabile – almeno per adesso – che possa essere sfiduciato Passalacqua, soprattutto perchè alcune componenti politiche (due gruppi per l’esattezza) preferirebbero fargli concludere la legislatura senza precludere le chance di possibili alleanze elettorali col gruppo del sindaco. Il problema è rappresentato dal bilancio, che agli occhi dei cittadini infuriati rischia di essere un boomerang se verrà approvato per come è stato previsto e non potrà essere modificato.

Il finale più logico della serata è che poi si troverà una soluzione “indolore” in extremis, senza che vada a casa nè il Consiglio nè il sindaco. Finirà così? Ancora poche ore e sapremo.  

 

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