“Mozart” spaventa la Juve e non esclude un suo futuro oltremanica: “in passato stavo ormai per firmare con il Chelsea di Ancelotti ma il Milan non volle cedermi. Mi adatterei senza alcun problema a un altro tipo di calcio”

Andrea Pirlo

“Quando ero al Milan sono stato vicino ad andare al Chelsea”. Il centrocampista della Juve, Andrea Pirlo, intervistato alla vigilia del match di Champions League contro il Chelsea, svela un clamoroso retroscena di mercato al Daily Mail: “C’era stata un trattativa tra me ed i dirigenti dei Blues ma il Milan, alla fine, non mi volle cedere. Sarebbe stata una bella esperienza, allora avevo 30 anni”.

“Sfortunatamente -ha detto Pirlo- non è successo. Ero in ottimi rapporti con Ancelotti e lo sono anche adesso che allena il Paris Saint Germain”. Nella chiacchierata con il giornalista inglese Chris Wheeler, escono i tratti del “Maestro della Juve” (gli aggettivi usati sul giornale), del giocatore “senza pari”. La doppia pagina del tabloid è infatti titolata così: “Peerless Pirlo”. Pirlo senza pari, appunto. Un gioco di parole che sarà piaciuto anche al taciturno talento di Brescia: “Giocare un giorno in Premier? Chi lo sa. Nella vita non si può mai dire, ho ancora due anni di contratto con la Juve: questo ed il prossimo. Mi piace il calcio inglese, ci sono squadre molto forti che praticano un calcio aggressivo. È sempre bello vedere le vostre partite. Non sarebbe un problema per me adattarmi ad un nuovo tipo di calcio, nella mia carriera ho giocato con colleghi di tutto il mondo”.

Domani la sfida di Champions League contro il Chelsea: “Dovremo lottare duro perché questa è una partita vitale per noi”. Si torna a parlare del cucchiaio a Joe Hart, portiere della nazionale inglese, in occasione dell’ultimo Italia-Inghilterra agli Europei: “Il penalty è un duello tra chi tira e chi para. Il portiere ha un’idea e noi un’altra. In quel caso ho preso la decisione all’ultimo momento: stavo andando a tirare quando ho visto lui muoversi avanti ed indietro e così ho deciso di fare il cucchiaio”. Il gioco del Chelsea campione d’Europa non affascina però Pirlo: “Sono stati bravi a vincere l’ultima Coppa, con la loro tattica ed il loro stile ma devo dire che questo non è il tipo di calcio che mi piace”.

L’intervista tratteggia poi il personaggio Pirlo: “La gente che non mi conosce pensa che sono uno serioso. In realtà sono uno a cui piace lo scherzo ed il divertimento, ma con le persone che mi conoscono meglio”.

Poi la scelta di giocare con la Juve dopo una carriera con il Milan: “Sono venuto a Torino pieno di motivazioni, per dimostrare che stavo ancora bene ed ero in grado di giocare”.

“Devo molto ad Ancelotti -rivela il bianconero- posso dire che la mia nuova carriera è cominciata con lui. Sarò grato per sempre al mister. Il mio segreto? Posso dire che mi sono sempre divertito a giocare, mi piacere prendermi le responsabilità e questo fatto”.

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