L’assessore Muscolino, propone in Consiglio la vendita della “Vittorino da Feltre”: “serve un pozzo di soldi per riaprirla, vogliamo forse farne un cimelio storico? A che serve tenerla in questo stato solo per fatto affettivo?”

Marcello Muscolino

“Non illudiamo i taorminesi sulla riapertura dell’ex scuola elementare”. Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino, in Consiglio comunale.

L’assemblea ha affrontato nella più recente seduta lo spinoso argomento del Piano di valorizzazione e alienazione dei beni comunali, che ha scatenato polemiche roventi nei giorni scorsi. Le condizioni debitorie di Palazzo dei Giurati impongono scelte a breve scandenza e della questione si tornerà a parlare domani sera, quando il Consiglio discuterà il bilancio e proprio il piano sul patrimonio comunale. E in questo contesto si è iniziato a parlare, in particolare, delle scuole e l’ancora incerto destino della “Vittorino da Feltre”, chiusa ormai dal 2004 per inagibilità e non conformità alle vigenti normative anti-sismiche.

Il sindaco Mauro Passalacqua, nei giorni scorsi, aveva parlato di “una svista” sull’inserimento delle scuole tra i “gioielli” in vendita. “Nella vita – dichiarò al Tg3 – bisogna anche saper dire che probabilmente ho sbagliato, possiamo cambiarla e fare meglio. Probabilmente (la delibera, ndr) è sbagliata nei contenuti e chi l’ha fatta risponderà di questo. La nostra colpa è stata quella di non averla controllata nei particolari. Ma si può modificare prima che arrivi in Consiglio”.

Muscolino (che in Consiglio si è prodotto giovedì scorso in una veemente difesa della figura e l’operato del primo cittadino) adesso ha invitato, invece, il Consiglio a prendere in considerazione l’ipotesi di vendita della scuola elementare.

Versioni, insomma, discordanti quelle di Passalacqua e Muscolino, che fanno tornare d’attualità la questione e stando a quanto dichiarato dall’assessore fanno evidentemente pensare, per forza di cose, che la dismissione della scuola non fosse una “svista” ma una soluzione presa eccome in considerazione della Giunta.

“Il problema delle scuole a Taormina – ha dichiarato infatti Muscolino – non si può più rimandare. Sappiamo ormai tutti i motivi per i quali la elementare è stata chiusa. E’ stata fatta più di una perizia che ha confermato la situazione di inagibilità della “Vittorino da Feltre”, e il più recente sopralluogo lo ha fatto il Genio Civile che ha ribadito l’attuale condizione critica di quell’edificio. Servirebbe un “pozzo” di soldi per riaprirla. Per questo va presa seriamente in considerazione l’ipotesi, che abbiamo formulato, di trasferire le elementari e le medie al Capalc. Logisticamente è un sito molto più adatto dell’attuale collocazione alla media “Ugo Foscolo”, che si trova in un imbuto, per quanto concerne anche la viabilità. D’accordo gli aspetti affettivi, ma della vecchia scuola elementare vogliamo farne un cimelio storico?”.

“La decisione, qualunque atto di indirizzo – aggiunge Muscolino – spetta ovviamente al Consiglio comunale, che è sovrano e può decidere quello che vuole. Vogliamo vendere una scuola e fare un polo scolastico per bene? Tenere immobili non produttivi sul patrimonio comunale è una cosa del tutto errata. Qui nessuno di noi vuole vendere, vogliamo soltanto valorizzare e razionalizzare lo stato degli edifici comunali”.

“Le stime e le valutazioni sono provvisorie”, ha inoltre aggiunto, Muscolino non solo sulle scuole ma anche sugli altri beni inseriti dalla Giunta nel possibili piano di dismissione di alcuni beni. La linea dell’Esecutivo sarebbe, insomma, a considerare eccessivi i costi per rimettere in funzione alcuni beni che versano da anni in stato di abbandono e l’eventuale vendita consentirebbe, in base a questa tesi, di introitare somme da reinvestire per riportare a regime altri siti e riequilibrare lo stato debitorio dell’ente.

Nel caso delle scuole, sempre stando alla contestata delibera che ne ha ipotizzato la vendita entro il 2014, verrebbero appunto trasferite presso il Capalc in contrada S.Antonio, con una spesa prevista di circa 3 milioni di euro per adeguare la struttura da ex scuola convitto albergo a polo scolastico.

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