Il sindaco di Firenze lancia bordate ai “compagni”: “andate a cercare chi ci accusava di distruggere Pd”

Matteo Renzi

I sondaggi per le primarie danno in pole position Pier Luigi Bersani ma intanto Matteo Renzi si “autocelebra” per il dato politico complessivo che sembra avere al momento il Pd.

“Se oggi il Pd nei sondaggi è sopra il 30%, andate a ricercare quelli che dicevano che le primarie ci avrebbero distrutto, quelli che ci accusavano di voler rompere tutto, e chiedete conto delle loro affermazioni, delle loro assurdità”. Così Matteo Renzi, alla ex Stazione Leopolda di Firenze: “Abbiamo una brutta notizia per voi, vogliamo vincere, perché non interessa a noi vincere, interessa al Paese che vinciamo noi”.

Con l’espressione “rottamazione”, ha proseguito il sindaco di Firenze, “abbiamo solo ricordato che in tutto il mondo i partiti cambiano i leader, mentre da noi i partiti cambiano il nome, e non il leader. Forse vale la pena essere un Paese normale anche da noi”. “Con noi al Governo il Pd non farà gli inciuci che ha fatto negli ultimi anni”. Renzi, ha assicurato: “Rispetteremo il patto tra noi e gli italiani e nessun partitino, si chiami Mastella o Diliberto potrà romperlo. Se vinciamo noi, avremo il dovere di governare noi”.

Infine Renzi ha chiesto ai suoi “un quarto d’ora di fila per cambiare il Paese”. I suoi sostenitori, nell’ultima settimana prima del voto delle primarie, dovranno “fare il porta a porta” per dire agli elettori: “Noi vi proponiamo di fare un quarto d’ora di fila”. Agli elettori “non chiediamo una delega, chiediamo di darci una mano”.

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