Nuova manifestazione organizzata dalla “Rete delle scuole fiorentine” per la difesa della scuola pubblica contro gli inaccettabili tagli imposti dal governo

riparte la protesta contro i tagli alla scuola

Oggi a Firenze nuova manifestazione  della “Rete delle scuole fiorentine” per la difesa della scuola pubblica. Il corteo partirà oggi alle 15.30 da Piazza SS. Annunziata e si concluderà presso Largo Annigoni- Mercato di S. Ambrogio.

Nel comunicato stampa degli organizzatori si legge. “Da ormai troppo tempo la scuola statale è sotto attacco da parte delle maggioranze governative: non ci sono investimenti, neanche per le strutture, sono stati pesantemente tagliati ben oltre 8 miliardi e quasi 150.000 posti di lavoro, è stato fortemente aumetato il numero degli alunni per classe, violando anche le norme di sicurezza e sanitarie, non è garantito il sostegno, e ora si indice un concorso dispendioso che di fatto nega il diritto all’assunzione dei precari che da anni lavorano nella scuola; con la proposta di legge “Ex Aprea” si limitano la libertà di insegnamento e gli spazi di democrazia, si mortificano gli organi collegiali, si privatizza la scuola; infine si è proposto di aumentare del 33% le ore di lezione frontali dei docenti della scuola secondaria, a parità di stipendio, in dispregio della Costituzione e della contrattazione, a disconoscimento del lavoro che essi svolgono per garantire ai cittadini la scuola di qualità che essi richiedono.

La scuola statale è di tutti i cittadini, è la garanzia per lo sviluppo democratico e sociale del Paese: per questo invitiamo docenti, personale ATA, studenti, genitori, dirigenti scolastici e sindacali e tutti i cittadini a mobilitarsi insieme per rivendicare alla scuola statale la funzione primaria che la Costituzione le assegna.

Molti istituti scolastici della provincia di Firenze si sono già mossi, con documenti, prese di posizione, iniziative pubbliche di notevole risonanza: ora è giunto il momento di muoversi tutti insieme, con forza ed efficacia, per dare il contributo del nostro territorio per una vera svolta nella politica scolastica di questo governo”.

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