Un Commissario con licenza speciale di spegnere i roghi tossici in Campania: ha realmente ricevuto il mandato di mettere sotto il controllo pubblico tutto il territorio?

fiamme nella “Terra dei fuochi”

Il Ministro Annamaria Cancellieri, dopo circa 20 anni di pressanti richieste di aiuto ai rappresentanti delle Istituzioni locali e nazionali ha incaricato un commissario straordinario per reprimere la maledetta filiera dei roghi tossici.

Auguriamo, intanto, buon lavoro al Commissario che certamente agirà per la tutela della salute dei cittadini meglio di quanto fatto finora dai responsabili delle istituzioni locali civili e militari. Ci auguriamo che si sveglino anche i mass media finendo di fare solo i narratori di fatti; ci auguriamo anche che i cittadini da noi eletti per difendere ambiente e salute di tutti la smettano di fare solo gli organizzatori di “ospedali da campo”.

Speriamo che si coordini uno stuolo agguerrito di difensori delle risorse naturali di importanza strategica e della salute per costituire una “falange” di efficaci e terribili persecutori dei delinquenti che avvelenano l’ambiente e i cittadini. Sappia, il commissario, che gli stroncatori della filiera maledetta che si conclude con i roghi tossici saranno sempre ben accolti; il commissario saprà che si troverà immerso in un ambiente in cui pullulano coloro che finora, in qualche modo e ai vari livelli istituzionali, hanno retto il sacco favorendo illeciti guadagni a scapito della salute dei cittadini.

Sappia il commissario che i roghi di rifiuti non urbani rappresentano l’ultimo anello di un sistema “industriale” perverso, che stranamente le strutture poliziesche addette alla tutela del territorio e della salute dei cittadini finora non hanno “visto” come metodo criminale organizzato da anni per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti non urbani.

Tenga presente che i roghi tossici non sono fatti isolati ma fanno parte di una micidiale filiera organizzata da chi guadagna smaltendo illegalmente i rifiuti non urbani (campani ed extraregionali) avvelenando suolo, acqua ed aria, togliendo la salute ai cittadini di oggi e di domani.

Dovrà chiedersi il commissario come abbiano fatto i rappresentanti delle istituzioni civili e militari a non capire una cosa così semplice. Ingenuità, distrazione, inadeguatezza culturale e professionale? O peggio? Si dovrà pure chiedere come mai i cittadini che da anni denunciano questa criminale filiera invece di essere premiati dai rappresentanti delle istituzioni pubbliche civili e militari siano “visti” come “nemici”.

Sappia il commissario che si troverà appoggiato dai cittadini che sono i veri nemici dei lobbisti di vario tipo che speculano e guadagnano avvelenando il territorio con i roghi.
Il compito è molto serio ed è disseminato di trappole: è facile scivolare ed imboccare strade scivolose e fuorvianti.

La maledetta filiera dei roghi tossici non si stronca solo con qualche arresto di qualche gruppo di “schiavi” incendiari che sono l’ultima maglia intercambiabile dell’organizzazione.
I guadagni connessi alla volatilizzazione di almeno oltre quattro milioni di tonnellate di rifiuti non urbani sono enormi per i produttori e i delinquenti che si occupano del loro seppellimento e incenerimento abusivo.

In pratica il commissario dovrà smantellare una lobby agguerrita di colletti bianchi e inamidati e di colletti sporchi anche scoppiettanti. Il commissario è cosciente delle difficoltà? Ha realmente il mandato di mettere sotto il controllo pubblico tutto il territorio dove si producono e smaltiscono i rifiuti non urbani e di spegnere i roghi tossici?

Avrà poteri, uomini e mezzi necessari a istituire finalmente il controllo pubblico del territorio?
Sappia che si tratta di fare una rivoluzione: se non si instaura un efficace controllo pubblico su tutto il territorio non si interromperà la maledetta filiera dei roghi.

Se non si stronca la maledetta economia dei rifiuti smaltiti illegalmente i roghi continueranno.
Abbandoni, se mai l’ha avuta, l’dea che sia sufficiente arrestare alcune decine di disperati incendiari.

ECCO IL DOCUMENTARIO SUI ROGHI TOSSICI NELLA “TERRA DEI FUOCHI”, REALIZZATO PER LA RAI DAL NOSTRO COLLABORATORE LEOPOLDO ANTINOZZI

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=XGXZHDAS3zw&feature=player_embedded[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti