Il confronto televisivo non ha spostato molto i voti che vedrebbe ancora avanti il segretario dei democratici

Pier Luigi Bersani

Con il 41% del consenso, Bersani resta il candidato favorito alle primarie del centrosinistra; Renzi perde un punto rispetto alla settimana scorsa, attestandosi al 26%.

E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. E’ chiaro che – Sicilia docet – i sondaggi di questi tempi più che mai non sono la Bibbia e bisogna prendere i dati con le”pinze”.

Davvero minime sarebbero le differenze rispetto a sette giorni fa, segno che il confronto televisivo non ha spostato voti. Non a caso, alla domanda su chi sia stato più convincente, Bersani vince su Renzi con il 30 percento (considerando il totale della popolazione) e con il 36 percento (considerando i probabili elettori alle primarie).

Intanto, sulla prospettiva di elezioni anticipate, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, si è così pronunciato. “Credo e spero che non ci sarà adesso una crisi – dice arrivando all’assemblea della Cna -. Vediamo di capirci bene. Se si vuole considerare l’ipotesi di anticipare le elezioni politiche, si proceda alla modifica della legge elettorale e non a far polemica”.

“Bisogna innanzitutto rispettare le prerogative del presidente della Repubblica” e poi “chi pensa alle elezioni anticipate deve pensare a una legge elettorale”, ha ribadito il leader del centrosinistra. “Le Regioni devono andare a votare, lo sappiamo che il Lazio ha perso 650 milioni di fondi europei?”.

“La nostra posizione è chiara da mesi. Noi siamo – aggiunge Bersani – per la governabilità e siamo per una soluzione in questo senso, siamo pronti a ragionare ma siamo invece contrari ai colpi di mano”.

 

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