Il city manager del Comune di Taormina ricorre contro l’atto del governatore Crocetta che lo ha revocato da commissario alla Provincia di Catania. Il giudice dice intanto “no” all’emissione di un’ordinanza cautelare

Michelangelo Lo Monaco

L’ex commissario della Provincia di Catania, Michelangelo Lo Monaco, nominato il il 5 novembre scorso dall’ ex presidente Raffaele Lombardo, in seguito alle dimissioni del presidente Castiglione, ha presentato ricorso al Tar contro la revoca dall’incarico disposto, cinque giorni dopo, dal neo governatore Rosario Crocetta. Lo ha reso noto Livesicilia.

Nell’atto, depositato dall’avvocato Agatino Cariola, si ritiene illegittima la revoca, disposta “senza motivazioni” e “in assenza dei presupposti di fatto”, per “violazione e falsa applicazione” delle norme sui “principi di imparzialità amministrativa e di buon andamento”, introducendo invece “un inammissibile spoil system sull’organizzazione degli Enti locali”.

Il legale ipotizza “un eccesso di potere sotto la forma dello sviamento per la distorsione dell’attività amministrativa a fini diversi da quelli di cura degli interessi pubblici”. “Insomma – sintetizza l’avvocato Cariola – un commissario legittimamente nominato in un Ente locale può essere sostituito per motivi di legittimità delle nomina, oppure perché inadatto, ma non certo perché non gode della fiducia del nuovo presidente”.

Il Tar non ha accolto la richiesta di emissione dell’ordinanza cautelare. I giudici amministrativi hanno ammesso, invece, la richiesta della procedura d’urgenza, fissando per il prossimo 10 dicembre la prima udienza per la trattazione del merito del quesito posto dall’ex commissario.

© Riproduzione Riservata

Commenti