Il dietro le quinte del dibattito tv ha svelato antipatie e retroscena sul comportamento dei cinque contendenti

Matteo Renzi

Il confronto televisivo dei “Fantistici 5” per le primarie del centrosinistra, andato in onda su Sky, continua a far parlare. La prima polemica è innescata da Laura Puppato, unica donna candidata nonché capogruppo del Pd nel consiglio regionale del Veneto: “Sono vent’anni che viviamo di slogan e parole ad effetto. Ora sarebbe meglio iniziare ad occuparci anche di altro. È un po’ teleguidato, questo ragazzo. Nessun altro di noi si era portato il telefono”. La frecciata è indirizzata a Matteo Renzi, che pare abbia ricevuto “costantemente messaggi nel telefonino”.

Da parte di Giorgio Gori, suo alter ego e guru della sua campagna elettorale, o di chi altro? Non è dato sapere, ma si attende a breve una replica del sindaco di Firenze. Contro il suo modo di comunicare anche Nichi Vendola, d’accordo con la collega Puppato: “Proporrei la rottamazione del modello sociale e culturale che cavalca Matteo Renzi. Mi colpisce davvero la sua inautenticità retrò e la capacità nel calcare il palcoscenico. D’altra parte, dietro di lui c’è un ottimo professionista della tv come Giorgio Gori. Ma Renzi mi fa pensare che se gli seghi la calotta cranica, dentro ci trovi dei chip, come se fosse costruito in laboratorio”.

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