La “Vittorino da Feltre” di Taormina è chiusa dal 2004 per inagibilità: ma il Comune paga ancora oggi alla CdP per un mutuo che fu acceso nel 2001. Spese senza senso per un edificio che andrebbe invece ristrutturato 

l’ex scuola elementare “Vittorino da Feltre”

La scuola elementare “Vittorino da Feltre” è chiusa ormai dall’autunno del 2004 perchè inagibile, non a norma con le vigenti leggi antisismiche.

Eppure, in questi anni il Comune di Taormina, a quanto pare, ha pagato alla Cassa Depositi e Prestiti delle somme per un edificio inutilizzato. Succede anche questo a Palazzo dei Giurati. Si tratta, per l’esattezza di un mutuo contratto dal Comune di Taormina nel 2001 presso la Cassa de Depositi e Prestiti e che ancora adesso risulta acceso.

La casa municipale sin qui ha pagato, secondo quanto risulta dagli incartamenti del bilancio, 2 mila 114 euro (più ulteriori 669 euro) per due rate semestrali l’anno. Non sono importi particolarmente significativi ma corrispondono pur sempre a spese che il Comune poteva evitare in questi anni e che tuttora potrebbe non effettuare e che non si sa bene perchè al momento risultano attivamente alle voci di spesa del bilancio.

Il mutuo fu acceso a partire dall’1 gennaio 2001: magari allora aveva un senso e una finalità, ma da allora sono passati 11 anni e non si sa bene il motivo (nel bilancio non viene specificato) per il quale sarebbero state sin qui pagate somme – se così è come emerge in bilancio – a fronte della inagibilità dell’edificio, chiuso da 8 anni.

In questo arco di tempo, in sostanza, sarebbero stati spesi circa 50 mila euro che potevano essere utilizzati in altro modo, in un momento nel quale il Comune di Taormina è assediato dai contenziosi ed ha raggiunto un carico di debiti che potrebbe portare l’ente locale al dissesto finanziario. Un momento critico nel quale non c’è liquidità di cassa e persino gli stipendi del personale impiegato in municipio sono stati pagati con due settimane di ritardo.

Di fatto neppure si parla più di ristrutturazione per la “Vittorino da Feltre”, una scuola che era stata persino messa in vendita dalla Giunta nel piano di alienazione dei beni comunali.

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