Il dilemma delle donne: c’è una “formula magica” per gambe lunghe e sottili come quelle di Julia Roberts?

Julia Roberts

Cosa hanno in comune le modelle, le atlete, le opere di Leonardo da Vinci, le statue greche e persino le Barbie? Semplicemente delle gambe perfette.

Così dopo 12 anni in cui i chirurghi plastici hanno passato al vaglio foto e immagini, è stata trovata la formula delle gambe perfette, almeno secondo il gusto occidentale. Come spiega lo studio pubblicato sulla rivista “Aesthetic Plastic Surgery”, per essere come Greta Garbo, Nicole Kidman o Kate Moss, le gambe devono essere lunghe, con le ossa dritte dalla coscia alla caviglia, sottili e con un profilo che curva nei punti chiave. Sono particolarmente attraenti le gambe dritte e snelle perché combinano insieme fragilità e forza.

«Il nostro obiettivo – spiegano i chirurghi nello studio – era di avere un modello estetico ideale su cui basarci per la chirurgia plastica. Il primo requisito per gambe bellissime sono le ossa dritte: una linea che scende dalla cima della coscia fino alle ginocchia, e poi nel mezzo della caviglia». Basta solo che siano dritte? Assolutamente no. Il polpaccio deve anche avere delle curve ben definite, corte ma pronunciate e con una breve curva concava che scende fino ala caviglia.

«Talloni alti – spiega Mark Soldin, portavoce dell’Associazione dei chirurghi plastici britannici – rendono le gambe più attraenti, perché il calcagno elevato aumenta la convessità dei muscoli superiori del polpaccio, rendendo la caviglia più sottile, fragile e femminile». Per ottenerle? Magari dopo uno studio di altrettanti anni sapremo anche quello.

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