Esecutivo porta in aula il bilancio solo a novembre e anche stavolta, come per l’Imu, nessun margine per le modifiche. Consiglio verrà sciolto se boccia l’atto

stasera il voto sul bilancio di previsione

Il bilancio di previsione verso la bocciatura e lo stop allo schema finanziario potrebbe ora causare un “terremoto” a Palazzo dei Giurati.

E’ stata infatti avviata martedì sera la discussione in Consiglio comunale di un bilancio che di fatto arriva in aula a fine anno quando già tutti gli impegni di spesa sono stati assunto e, di conseguenza, come già per l’aumento Imu, il Civico consesso rischia di trovarsi spalle al muro. E’ un documento che, a questo punto, non potrà più essere soggetto a modifiche e che soprattutto per la tempistica con cui è giunto in Consiglio ha scatenato forti polemiche.

L’assemblea si è aggiornata a stasera, quando avverrà la votazione della delibera ma già nelle prime dichiarazioni di voto si è evidenziata la volontà di diversi consiglieri di non approvare l’atto. In questo caso però se la delibera non avrà il via libera del Consiglio, proprio il Civico consesso verrebbe di fatto sciolto e arriverebbe un commissario da Palermo.

Uno scenario clamoroso che potrebbe delinearsi in queste ore, anche se è presumibile che si cercherà una soluzione politica per scongiurare questa prospettiva che sino a fine legislatura lascerebbe via libera alla Giunta, che rimarrebbe invece regolarmente in carica. Una “trappola cambogiana” in “salsa” taorminese attende, insomma, stasera all’orizzonte il Consiglio comunale.

Il dibattito ha già riservato aspre critiche all’Amministrazione ed in particolare all’ormai indifendibile assessore alle Finanze, Fabio D’Urso, che a sua volta ha comunque replicato richiamando il momento di difficoltà finanziaria che vive il Comune e che, a suo dire, avrebbe insomma rappresentato un ostacolo verso una più rapida approvazione del bilancio. Lo schema di previsione è stato adottato dalla Giunta soltanto lo scorso messe di ottobre. A questo punto, da qui alla primavera, quando si tornerà alle urne, Palazzo dei Giurati vivrà certamente una fase difficile nella quale si dovrà fare attenzione soprattutto a scongiurare la liquidazione.

Al momento non c’è liquidità di cassa e gli stipendi del personale impiegato negli uffici municipali è stato pagato soltanto nelle scorse ore, con due settimane di ritardo rispetto alla consuetudine. Come detto anche per l’uamento Imu, nei giorni scorsi, la Giunta ha portato in aula un provvedimento non modificabile e che il Consiglio ha dovuto poi approvare, perchè impossibilitato ad emendare o bocciare un atto che avrebbe avuto riflessi sugli equilibri di bilancio.

Ma al momento l’impressione che hanno molti cittadini è anche se il Comune di Taormina non è al dissesto nella forma, lo è già da tempo nella sostanza, perchè le imposte sono state portate in tanti casi al massimo e la pressione si fa sentire come una ghigliottina sulle tasche della gente comune e degli operatori economici in un periodo di crisi economica, alle porte della bassa stagione.

E’ possibile che il Consiglio comunale trovi una soluzione in extremis per approvare un bilancio che si vorrebbe bocciare ma che manderebbe a casa il Consiglio stesso: un “autogol” che i consiglieri non vogliono commettere.

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