L’esponente Udc torna a radunare i suoi simpatizzanti mercoledì pomeriggio ai “Salesiani” per “fare il punto della situazione in vista delle elezioni comunali 2013”

Mario D’Agostino

Si muove anche Mario D’Agostino, uno dei possibili candidati a sindaco per le elezioni della prossima primavera a Taormina.

“Mercoledì alle ore 18, ai Salesiani – rende noto l’esponente dell’Udc -, incontrerò gli amici della mia componente politica per fare il punto della situazione sulle prossime elezioni amministrative a Taormina”.

Archiviata la parentesi delle elezioni regionali, che non lo hanno portato a conquistare un posto tra i banchi di Palazzo d’Orleans ma che lo hanno comunque attivamente visto protagonista nei vari centri della Provincia di Messina, D’Agostino torna a concentrarsi sulle elezioni a Taormina.

L’ex assessore provinciale alla Cultura sta sondando il clima politico per vedere se esistono le condizioni per una possibile candidatura a primo cittadino. Un percorso che, anche in virtù dei buoni rapporti tra Udc e Pd, potrebbe indirettamente trovare un ostacolo imprevisto nella eventuale corsa alla sindacatura, tra i democratici, di Mario Bolognari, che lunedì pomeriggio ha incontrato i suoi amici e simpatizzanti ai “Salesiani”.

Difficile immaginare un corsa in contemporanea sia di D’Agostino che Bolognari: chi dei due sarebbe pronto a fare il passo indietro, forse nell’ottica di un eventuale ticket? 

D’Agostino, in competizione anche con il collega di partito Eligio Giardina, ha da tempo fissato l’obiettivo e vorrebbe scendere in campo per detronizzare l’attuale sindaco Mauro Passalacqua, con il quale non è un mistero che non corra “buon sangue”. L’ora delle scelte comincia ad avvicinarsi.

E lo stesso D’Agostino interviene, intanto, con una nota sulle vicende del Consorzio Rete Fognante: “Pur in un momento delicato della vita sociale e politica del nostro comprensorio, certamente il ruolo svolto da Pippo Manuli nella gestione del Consorzio della rete fognante è stato quello di un Presidente autorevole ed incisivo, capace sempre di difendere con grande dignità la Istituzione che per ruolo ha rappresentato. Altre e diverse valutazioni possono essere fatte, come è corretto che sia all’interno di una normale dialettica democratica, ma è giusto riconoscere l’impegno profuso da Manuli in questi anni per cercare di garantire il miglior servizio alla collettività ed un equilibrio di gestione. Sono stati anni in cui, troppo spesso, è venuta piuttosto a mancare la collaborazione tra le diverse parti , condizione questa indispensabile per uno svolgimento ottimale della attività consortile”.

“Senza voler entrare nel merito di scelte che appartengono alle prerogative del primo cittadino, che può nominare o revocare in base al rapporto fiduciario, è pur vero che la sostituzione del presidente del Consorzio, anche per la natura comprensoriale del ruolo, meriterebbe una valutazione politica di maggior respiro, e non solo qualche commento di passaggio sulla stampa locale. Riteniamo opportuno, pertanto, che anche il Consiglio Comunale di Taormina venga formalmente investito della questione, anche per sgombrare il campo da suggestioni ed illazioni che potrebbero manifestarsi in assenza di quella chiarezza necessaria che la situazione richiede. In particolare, l’argomento diventerà oggetto di una mozione che potrà essere discussa in aula consiliare”.

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