Da oggi una tregua sul Centro, le temperature restano ancora elevate per lo scirocco: massime oltre i 20 gradi

allagamenti in Toscana

L’ondata di maltempo che ha colpito il Centro-Nord e ha causato cinque morti accertati in Toscana dà una tregua e si sposta a Sud. Dopo l’intensa perturbazione, grazie al rinforzo dell’alta pressione, da oggi si verificherà un miglioramento del tempo ma le forti piogge si sposteranno a Sud e sulle Isole.

Intanto stamattina i vigili del fuoco hanno recuperato i corpi senza vita di tre persone (due uomini e una donna), dipendenti dell’Enel. I tre erano a bordo di un furgone della società finito nel fiume Albegna a causa del crollo, nella tarda serata di ieri, di un ponte a Marsiliana. I vigili del fuoco li avevano già individuati stanotte, ma sono riusciti a recuperarli dopo ore di lavoro.

A questo punto il bilancio delle vittime per il maltempo in Toscana sale a 5 morti: oltre ai tre recuperati stamattina, ieri è stato ritrovato a Capalbio il corpo del 73enne che, mentre guidava l’auto, era finito in un canale e poi è stato trascinato via da un torrente esondato; nella notte tra sabato e domenica, invece, a Marina di Massa (Massa Carrara) un anziano di 79 anni, cardiopatico è morto colpito da infarto mentre controllava se la cantina della sua abitazione era stata allagata.

Tra mercoledì e giovedì, dicono gli esperti di Epson Meteo, il vortice di bassa pressione generato dalla perturbazione, porterà piogge, localmente anche forti, in Sardegna, Sicilia e zone ioniche. Il tempo si manterrà per lo più discreto sul resto dell’Italia, soprattutto al Nord, Toscana, Umbria e Lazio. Nei prossimi giorni i venti di Scirocco continuano a regalare un clima mite, con temperature minime elevate e massime anche oltre i 20 gradi.

In Toscana, dove la situazione sta tornando lentamente alla normalità, l’esercito è intervenuto a sostegno della popolazione colpita dai nubifragi e dalle frane, mentre a Roma prosegue il monitoraggio della situazione di Tevere e Aniene: la Protezione civile di Roma Capitale spiega che il picco massimo sarà dunque raggiunto domani, dopo mezzogiorno, quando si prevede di sfiorare i 12 metri. L’andamento “morbido” dell’innalzamento dei livelli traccia uno scenario ordinario che non determinerà situazioni di allarme.

Ancora chiusa l’A1 a seguito dell’allagamento della sede autostradale tra gli svincoli di Valdichiana e Fabro in direzione Roma e, in direzione Firenze, da Orte fino a Chiusi. Si prevedono tempi lunghi per la riapertura del tratto per la quale bisognerà attendere il ritiro della piena e la successiva bonifica del piano viabile.

In Toscana il presidente della Regione Enrico Rossi ha parlato di “situazione grave”, e ha chiesto l’intervento dell’esercito per aiutare le popolazioni alluvionate. Pioggia record, infatti, nella Maremma dove non faceva così tanta acqua da 760 anni.

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