Il banchiere amico di Silvio Berlusconi correrà per le primarie e il sospetto è che sia lui il nome scelto dal Cavaliere. “Alfano? Non è adeguato alla leadership”

Gianpiero Samorì

Mentre Silvio Berlusconi medita nell’esilio dorato in Kenya, il banchiere Gianpiero Samorì ha sciolto le riserve e si è ufficialmente candidato alle primarie del Popolo della libertà.
«Ho deciso sollecitato da troppe persone di presentare la mia candidatura», ha affermato l’ex presidente (vicino a Marcello Dell’Utri) della Banca di Modena e fondatore di Banca Modenese nel corso della registrazione della puntata di sabato 10 novembre di In Onda, su La7.

Quanto alla raccolta firme per le primarie, «sarebbe stato meglio prevederne 100 mila per i segretari e 25 mila per i candidati. Ho tantissimi amici, un’organizzazione ferrea e tantissimi movimenti in tutte le regioni che sono pronti e stanno entrando in tutte le provincie, anche con 25 mila sarei stato dentro».

Il neo-candidato alle primarie del Pdl ha quindi attaccato il segretario Angelino Alfano: «Non posso dire ad Alfano, che è un candidato, di fare un passo indietro ma gli posso dire che ha un programma non adeguato. E non è in grado di gestire l’Italia. Glielo dirò».

Solo un accenno al suo programma: «Farei una patrimoniale per chi ha più di 10 milioni di euro patrimonio. Non perché ‘anche i ricchi piangono’ ma perché anche i ricchi devono fare vedere che intendono farsi parte attiva del risanamento e avere la legittimazione morale. La patrimoniale la vogliono i ricchi. Quello che si pagherà oggi per i ceti che sono più fortunati e benestanti tornerà dieci volte a quegli stessi ceti nei prossimi anni se ripartono i consumi».

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