La vicenda scandalo cominciò 2 mesi dopo incarico Cia. Holder sapeva da fine estate. Ora l’inevitabile epilogo

David Petraeus

Sesso e ricatti. Il caso Petraes continua a sconcertare e imbarazzare la Cia e l’America intera.

Spuntano nuovi dettagli sull’intricato Petraeus-gate: tutto cominciò due mesi dopo l’incarico alla Cia. E Holder sapeva già da fine estate. Restano però numerosi dubbi sul perché quel cassetto si sia aperto soltanto ora.

La vicenda, che ha portato alle dimissioni improvvise di David Petraeus, l’ex capo della Cia dimessosi il 9 novembre in seguito al pentimento per la sua storia extraconiugale con la sua biografa Paula Broadwell, si arricchisce di nuovi particolari.

Dopo la notizia circolata su una “terza donna”, di nome Jill Kelley, nel già affollato triangolo tra David Petreaus, la moglie tradita e l’amante Paula Broadwell, scrive il New York Times che la relazione tra Petraeus e la Broadwell iniziò circa due mesi dopo che il generale aveva assunto l’incarico di direttore della Cia.

Il quotidiano americano riporta la testimonianza di ”un amico della famiglia Petraeus” per il quale la storia sarebbe finita poi circa quattro mesi fa. Il NYT pecisa poi che, in base ai regolamenti militari, l’adulterio può essere considerato un crimine, mentre alla Cia può essere un problema per la sicurezza nazionale, in quanto può esporre a pressioni o ricatti, ma non è un crimine.

E il Wall Street Journal aggiunge che “Il ministro della Giustizia Eric Holder sarebbe stato informato della relazione extraconiugale del direttore della Cia David Petraeus con la sua biografa Paula Broadwell e della conseguente indagine dell’Fbi sin dalla tarda estate”. Lo affermano non meglio precisati funzionari Usa citati dal Wall Street Journal

Dopo essere arrivati a collegare le e-mail della Broadwell con Petraeus, procuratori e agenti allertarono a tarda estate alti funzionari all’Fbi e al Dipartimento di Giustizia, tra cui Holder, hanno riferito le fonti. Anche il direttore dell’Fbi Robert Mueller, aggiunge il giornale, lasciò che l’indagine venisse completata prima di allertare funzionari dell’intelligence Usa.

L’indagine ebbe inizio a maggio,e partì come un presunto caso di stalking via internet. Scrive ancora il WSJ che Jill Kelley, la ‘terza donna’, si lamentò all’epoca di aver ricevuto alcune e-mail minatorie con un suo amico agente dell’Fbi, che poi contribuì a far avviare l’indagine, sfociata prima nell’identificazione della biografa di David Petraeus, che aveva inviato le e-mail, e poi nella scoperta della loro relazione extraconiugale.

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