Nell’anticipo all’Adriatico, spazzata via la squadra di Stroppa: finisce 6-1, con una tripletta di Quagliarella

Fabio Quagliarella

Tutto facile per la Juventus a Pescara. Allo stadio “Adriatico” i bianconeri vincono 6-1 nell’anticipo della 12esima giornata di serie A e allungano momentaneamente in vetta alla classifica a +4 sull’Inter.

I campioni d’Italia archiviano la pratica già nel primo tempo, trascinati da uno straripante Quagliarella, autore di una tripletta e due assist. In gol anche Vidal, Asamoah e Giovinco. Inutile la rete di Cascione del momentaneo 1-2.

Conte lascia a casa Pogba per motivi disciplinari e non rinuncia a Pirlo in mezzo al campo: davanti spazio alla coppia Giovinco-Quagliarella. Stroppa lascia in panchina Weiss e schiera Abbruscato e Jonathas come tandem offensivo. Si parte e la Juve passa subito: al 9′ Vidal riceve da Giovinco e infila Perin con un preciso rasoterra. Al 22′ i bianconeri raddoppiano con un tiro incrociato di Quagliarella che non lascia scampo al portiere degli abruzzesi. Il Pescara si sveglia a sorpresa e prima colpisce un palo con Quintero su punizione, poi (al 25′) accorcia le distanze con un colpo di testa di Cascione. Ma è un fuoco di paglia: nel finale di frazione si scatena la Juventus che va tre volte in gol. Al 30′ Asamoah s’inventa una rovesciata a centro area su assist di Quagliarella. Otto minuti dopo è Giovinco ad apporre il suo nome sul tabellino dei marcatori con un destro al volo da applausi. In chiusura di tempo (45′) va in gol ancora l’incontenibile Quagliarella, stasera in giornata di grazia. Squadre al riposo sul 5-1.

Nonostante il largo margine di vantaggio, la Juve ricomincia il secondo tempo con la stessa grinta con cui aveva terminato il primo. Passano infatti solo otto minuti e Quagliarella regala l’ennesima perla della sua magica serata: su corner da destra di Pirlo il bomber campano si ritaglia un fazzoletto di campo a centro area e con una strepitosa rovesciata trafigge Perin per la sesta volta. A questo punto la partita si spegne, i bianconeri abbassano i ritmi e il Pescara cerca gloria solo con tiri dalla lunga distanza che non centrano mai lo specchio della porta. Alla mezz’ora – dopo la meritata standing ovation per Quagliarella, rilevato da Bendtner – Giovinco avrebbe addirittura la palla del settimo gol, ma dopo aver saltato il portiere la Formica Atomica spara incredibilmente sull’esterno della rete. Al fischio finale fanno festa i tifosi juventini: la sconfitta con l’Inter è già un lontano ricordo.

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