Le olgettine Elisa Toti, Aris Espinoza, Ioana Visan, Marysthelle Polanco e Eleonora De Vivo stipendiate dall’ex premier, imputato per prostituzione minorile

Marystelle Polanco

Silvio Berlusconi continua a dare 2.500 euro al mese a molte delle ragazze che hanno partecipato alle serate di Arcore nella residenza del Cavaliere. E’ quanto emerso oggi al processo Ruby a Milano, dove l’ex premier è imputato per concussione e prostituzione minorile.

«Berlusconi come mi aiutava prima, mi aiuta anche adesso e mi dà 2.500 euro al mese con dei bonifici», ha raccontato Elisa Toti, una delle ragazze che hanno preso parte alle serate ad Arcore, deponendo come testimone nel processo sul caso Ruby che vede imputati anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. «Berlusconi – ha aggiunto Toti – mi ha aiutato anche prestando una garanzia per l’acquisto di una casa e mi sta aiutando anche a pagare la fidejussione di quella casa».

Anche Aris Espinoza percepisce 2.500 euro al mese con bonifici da Berlusconi. Lo ha raccontato la ragazza, rispondendo alle domande del giudice Annamaria Gatto, nel processo sul caso Ruby. «Sì, ricevo ancora aiuti dal presidente – ha spiegato la testimone – mi dà un aiuto con bonifici bancari di 2.500 euro al mese».

«Allora questi soldi sono piovuti dal cielo?». «Può darsi», ha risposto Espinoza a una domanda del Pm di Milano Antonio Sangermano, il quale nel corso del processo sul caso Ruby le stava contestando una intercettazione telefonica. Nella telefonata Aris parlava di “6.500” con il suo fidanzato, dopo una serata ad Arcore.

Anche Ioana Visan, un’altra delle ragazze che ha partecipato alle serate ad Arcore, ha raccontato di percepire una sorta di assegno mensile da parte di Silvio Berlusconi, tuttora. «Mi dà sui 2.000 euro al mese – ha spiegato la giovane testimoniando – che poi sono le mie spese per l’Università». Visan ha chiarito inoltre che in un’occasione nel 2010 l’ex premier le avrebbe dato «10.000 euro per il mio onomastico». La ragazza, rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano, ha spiegato ancora che durante le serate ad Arcore Berlusconi dava «buste di contanti, a volte da 2.000 e a volte da 5.000 euro» alle ospiti, ma questi soldi «non erano un corrispettivo per atti sessuali». Anche lei come Toti e Espinoza ha «abitato in via Olgettina, pagava il presidente ed era Nicole Minetti a fare da tramite e a gestire un po’ questa situazione». La testimone poi ha raccontato che nel corso di alcune serate a Villa San Martino «Nicole parlava male di Ruby, diceva che era una scappata di casa e una tr…».

Altre due ragazze delle serate a Arcore, Marysthelle Polanco e Eleonora De Vivo, sentite come testimoni nel processo sul caso Ruby, hanno raccontato oggi davanti ai giudici di ricevere ancora soldi da Silvio Berlusconi: «2500 euro al mese». Oggi quindi cinque ragazze in totale, hanno parlato di questo versamento mensile che ricevono dall’ex premier. «Prendo 2500 euro al mese – ha detto Polanco – perché conosco Silvio Berlusconi, perché ho una bambina e perché dopo lo scandalo sono passata per una puttana». Il processo è stato poi rinviato al 23 novembre.

«Io spero che lui viva a vita», ha poi detto a Skytg24 Marysthelle Polanco, riferendosi a Berlusconi. «Se mangio è grazie a lui, perché è lui che mi mantiene», ha aggiunto.

«Berlusconi fa bene ad aiutare queste ragazze, perché sono state rovinate trattate come prostitute», ha commentato Lele Mora parlando oggi con i cronisti. L’ex talent scout ha inoltre detto di «non serbare alcun rancore verso alcuno».

«Sono stato contento di esserci perché volevo vedere e ho ricevuto una grande serenità, grazie anche al mio nuovo avvocato», ha detto Emilio Fede, lasciando il tribunale di Milano, dopo aver assistito all’udienza. Accanto a Fede, infatti, c’era il suo nuovo legale, Alessandra Guarin, che ha preso il posto di Nada Alecci e Gaetano Pecorella. «Mi auguro che giustizia sia fatta – ha concluso – alla storia passerò per quello che ho fatto da giornalista». Per quanto riguarda i rapporti con i suoi ex legali, Fede ha detto: «Ieri ho mandato un messaggio alla mia amica Nadia Alecci: le ho scritto “oggi umanamente mi mancherai”, io ho solo espresso una preoccupazione sulle cifre che ci sono da sborsare agli avvocati, e questo non è un delitto».

«Sono venuto oggi in tribunale da cronista, per vedere cosa succede», aveva spiegato Fede prima di entrare nell’aula del processo. Ai cronisti che gli chiedevano conto di alcune affermazioni rilasciate nei giorni scorsi riguardo a sue difficoltà economiche, il giornalista, scherzando ha detto: «Ho la tosse e la bronchite e non ho nemmeno i soldi per comprarmi caramelle e medicine».

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