L’ex attaccante dell’Inter lascia il calcio dopo l’ennesima notte brava a Rio de Janeiro. Prima che il Flamengo lo licenziasse, è stato Adriano a comunicare la decisione

Adriano Leite Ribeiro

Cala il sipario sulla carriera di Adriano Leite Ribeiro. Un campione che lascia il calcio a 30 anni dopo grandi prodezze e altrettanto fragorose cadute nella vita.

Dopo l’ennesima notte brava in cui è stato beccato ubriaco in un night di Rio de Janeiro, Adriano ha così deciso di anticipare la decisione del Flamengo che lo avrebbe comunque licenziato e ora ha deciso addirittura per il ritiro.

Questa volta, nel modo più triste ma inesorabile, sembra essere veramente giunta al capolinea la storia calcistica del’ex attaccante di Inter, Roma, Fiorentina e Parma dopo l’ennesima assenza ingiustificata agli allenamenti del Flamengo seguita dalla pubblicazione di un video che lo ritrae ubriaco in un night di Rio de Janeiro. Adriano si è mosso prima della decisione del Flamengo (che lo avrebbe comunque licenziato per giusta causa) tramite un comunicato stampa e al direttore sportivo del club rossonero, Zinho, avrebbe detto esplicitamente di non voler giocare più a calcio.

Adriano non ha passato dei bellissimi momenti ed è cosa ormai risaputa. Alcol, condizioni fisiche precarie, saudade del Brasile e molto altro. Un tunnel dal quale non è mai riuscito ad uscire.

Di recente è anche venuta alla luce un’altra clamorosa e inquietante questione. Il campione brasiliano voleva togliersi la vita. Nella stagione 2008/2009, l’ultima che l’ex Imperatore trascorsa all’Inter, lo stesso avrebbe pensato seriamente al suicidio, senza però mai avere il coraggio di portare a termine l’estremo gesto.

La rivelazione è stata fatta direttamente da Adriano in un’autobiografia diffusa da Globoesporte, network d’informazione brasiliana. L’attaccante brasiliano ha pensato al suicidio e ne ha parlato con la madre: “Nessuno sa cosa sto passando. Nessuno è dentro di me. Sto pensando di uccidermi”, avrebbe detto in un dialogo tanto drammatico quanto crudo con la madre.

La lunga militanza del brasiliano nella squadra nerazzurra terminò ufficialmente dopo otto anni, 177 partite ufficiali e 74 reti, il 24 aprile 2009, giorno in cui giunse la comunicazione ufficiale da parte dell’Inter della risoluzione consensuale del contratto con il giocatore. Poi ancora un rientro in Brasile con la maglia del Flamengo, una breve e fallimentare parentesi alla Roma, il Corinthians e adesso di nuovo Flamengo.

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