Lumia e Cracolici in lotta per un posto nell’esecutivo. Maggio, Raia e Vancheri si aggiungeranno a Lucia Borsellino per comporre la necessaria “quota rosa”

Rosario Crocetta

La nuova Giunta regionale è quasi pronta. Dai colloqui romani Rosario Crocetta è tornato con una risma di “carta bianca” e con l’annuncio della nomina del magistrato Nicolò Marino, che in queste ore ha incontrato il governatore per dare il suo ok.

Ma sulla carta bianca di Crocetta, i partiti lasceranno comunque il segno. Nonostante l’intenzione del presidente in pectore di lavorare a una giunta fatta di “tecnici d’alto profilo”. Nelle scorse Crocetta ha precisato: “Più che di tecnici, parlerei di intellettuali. E non è detto che gli intellettuali non possano trovarsi nei partiti. Pio La Torre era un grande intellettuale e un grande politico”. Insomma, la porta alle forze politiche non è chiusa affatto. E non potrebbe essere altrimenti. Così, la giunta che prende forma è quella di una compagine fatta per un terzo da personalità scelte direttamente dal governatore, quota quasi esaurita con le designazioni di Lucia Borsellino, Franco Battiato e, appunto, Nicolò Marino.

Resta, ovviamente, ancora qualche incognita. Che verrà sciolta, probabilmente, in contemporanea con l’elezione del presidente dell’Ars.

L’ipotesi Cascio infatti – si legge nell’approfondimento in tema da parte di Livesicilia – è ancora in piedi. Un’idea che porta con sè, ovviamente, vantaggi e svantaggi. Se da un lato, infatti, l’apertura alle opposizioni potrebbe consentire a Crocetta di contare su un consenso maggiore in Assemblea, dall’altro, l’elezione di Cascio creerebbe notevoli problemi per la formazione della giunta. Così, é sempre viva, anzi, è sempre la più probabile, l’ipotesi che porta a Giovanni Ardizzone dell’Udc. Un nome che mette d’accordo anche molti moderati dell’opposizione, e soprattutto, libera un posto da assessore in giunta. Ma nel gioco per la poltrona più ambita di Sala d’Ercole è presente ancora Antonello Cracolici. L’ex capogruppo del Pd, aspirerebbe a quella carica, ancor più che per un posto nel governo. Che a quel punto, sarebbe un’alternativa.

Un’alternativa che si scontra, però, con la voglia di un “compagno di cordata” come Beppe Lumia di entrare nell’esecutivo. È questo, uno dei nodi da sciogliere. L’impressione è che alla fine Crocetta possa puntare su Lumia, per caratterizzare ancora di più la giunta nel senso dell’antimafia. Meno dubbi ci sarebbero invece per gli altri assessori del Pd. Che potrebbero essere cinque in tutto. Risolto il rebus Cracolici/Lumia, infatti, gli altri posti in giunta dovrebbero essere coperti da Franco Rinaldi, cognato dell’”innovatore” Francantonio Genovese e il più votato in queste ultime elezioni che potrebbe andare all’Istruzione e Formazione, da Luigi Cocilovo, vicino al segretario regionale Lupo, e da due donne. I nomi, in quest’ultimo caso, sono quelli di Mariella Maggio (possibile delega al Lavoro) e Concetta Raia (Ambiente e Territorio?).

Sul fronte Udc, sembra sfumata nelle ultime ore l’ipotesi Nino Dina. Così, se Lino Leanza sembra avere un posto assicurato, il sindaco di Porto Emepdocle Lillo Firetto entrerebbe in giunta solo nel caso in cui Ardizzone diventasse presidente dell’Ars (in caso contrario, il deputato messinese farebbe l’assessore). Il terzo nome, è un’altra delle incognite. Per far quadrare i conti di una giunta composta per metà da donne, l’Udc potrebbe indicare una componente dell’esecutivo da scegliere tra i “tecnici d’area”. Nelle ultime ore si è parlato dell’economista Leandra D’Antone. Ma Crocetta ha smentito questa voce e ha precisato che l’assessore all’Economia sarà “un grande tecnico di fama nazionale o internazionale”, aggiungendo che al momento “c’è una terna di nomi tra cui scegliere”.

A questo punto – conclude Livesicilia -, resterebbe vuota una sola “casella”. E, se l’Udc indicherà una donna d’area, le presenze “rosa” in giunta sarebbero ancora quattro. La quinta potrebbe essere quella di Linda Vancheri, funzionaria di Confindustria Caltanissetta e molto vicina a Marco Venturi (di cui è stata consulente all’assessorato alle Attività produttive tra il 2010 e il 2012) e ad Antonello Montante. Potrebbe andare a ricoprire proprio il ruolo lasciato dall’esponente degli Industriali nel governo Lombardo. Ma l’ultimo posto libero nel pullman del governo Crocetta potrebbe ancora andare a Nello Di Pasquale, al quale sarebbe stato proposto l’assessorato alle Risorse Agricole.

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