Nel suo secondo mandato il presidente americano si troverà subito a dover affrontare il nodo “fiscal cliff”

Barack Obama

Dopo il trionfo della notte tra martedì e mercoledì, Barack Obama avrà poco tempo per riprendersi dalle fatiche della lunga campagna elettorale. Il presidente degli Stati Uniti dovrà infatti rimettersi immediatamente al lavoro per affrontare le sfide principali del suo secondo mandato, a cominciare dall’enorme debito pubblico che ne ridurrà notevolmente la libertà di azione.

A minacciare i prossimi quattro anni di Obama sarà innanzitutto il pericolo del ‘fiscal cliff’, ovvero la combinazione della fine di sgravi fiscali e di tagli automatici alla spesa pubblica. Per affrontare questo ‘precipizio fiscale’ in arrivo nei prossimi mesi, il presidente americano dovrà infatti scontrarsi con la Camera , a maggioranza repubblicana, pronta a fare il possibile per ostacolare un accordo.

Almeno per i prossimi due anni, fino alle elezioni di metà mandato del 2014, Obama dovrà continuare infatti a confrontarsi con un Congresso diviso. Martedì sera i repubblicani hanno mantenuto il controllo della Camera, mentre il Senato è rimasto ai democratici. Questa situazione obbligherà il presidente a non sottovalutare il problema del debito pubblico.

Per Obama la difficoltà principale consisterà nel raggiungere un accordo fra i democratici, che non vogliono fermare l’espansione di programmi come Medicare e Medicaid, e i repubblicani, che sostengono invece come il debito debba essere ridotto attraverso tagli alla spesa e non con nuove tasse. Obama incontrerà la disponibilità dei moderati in forza ai due partiti, ma si scontrerà con le frange più radicali.

Il 2 gennaio scadranno gli sgravi fiscali dell’era Bush e una serie di tagli automatici alla spesa potrebbero entrare in vigore immediatamente colpendo tutti i programmi federali fatta eccezione per il Social Security e il Medicaid. Obama potrà imporre al Congresso di estendere gli sgravi fiscali fino alla fine del suo mandato e potrebbe cercare di far approvare un progetto di riduzione del debito che ritardi i tagli alla spesa almeno alla fine del 2013. Un eventuale accordo potrebbe aumentare temporaneamente il tetto del debito che sarà raggiunto all’inizio del 2013.

Obama ha promesso di voler estendere gli sgravi fiscali per tutti, fatta eccezione per coloro che guadagnano oltre 200.000 dollari (250.000 dollari per le coppie). I repubblicani vorrebbero invece mantenere gli sgravi per tutti, ma hanno poca possibilità di successo.

Il presidente si impegnerà a mantenere la struttura di Medicare e Medicaid, i programmi di assistenza sanitaria gratuita per anziani e poveri. In Senato però i moderati di entrambi i partiti stanno vagliando l’ipotesi di introdurre modifiche sostanziali ai due programmi.

Obama dovrà inoltre riuscire a portare avanti la riforma dell’immigrazione che aveva promesso durante il suo primo mandato. Il presidente potrebbe spingere per l’approvazione del Dream Act, la proposta di legge che aiuterebbe 1,7 milioni di giovani immigrati, arrivati in America da bambini, a ottenere la cittadinanza. La legge era stata bocciata dal Senato nel 2010, ma l’amministrazione Obama si è impegnata a portarla avanti nel secondo mandato.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xuwltu_usa-2012-la-stampa-americana-celebra-la-vittoria-di-obama-la-conservatrice-fox-news-prima-a-dare-la_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti