I meridionali di tutta Italia scatenati contro Donatella Galli, illustre sconosciuta che nella vita fa la consigliera provinciale di Monza e Brianza. Nelle scorse ore, infatti, questa signora – se così la si può chiamare – è arrivata agli altari della cronaca dopo aver pubblicato sul suo profilo Facebook un’Italia a metà, inneggiando all’Etna, al Vesuvio e al Marsili. “Forza vulcani”, insomma, è lo slogan della Galli. E’ l’ennesimo atto di uno squallido teatrino razzista che si rinnova e fa cassa di risonanza, in particolare attraverso le politiche razziste e separatiste della Lega Nord. Anche se poi va detto che pure lo sport non è da meno e lo ha dimostrato la recente partita Juve-Napoli e il servizio al Tg3 Piemonte di un giornalista che lamentava la “puzza” dei meridionali senza sentire quell della sua ignoranza.

Un pensiero razzista per ottenere il voto alle prossime elezioni. E’ la storia di un consigliere provinciale di Monza Brianza, che su Facebook ha avuto l’ardire di scrivere un messaggio altamente razzista contro il Sud. E’ chiaro che il pensiero di Donatella Galli vale talmente poco ed è talmente miserevole che nel 2012 non può e non deve rappresentare alcun consiglio, sia a livello comunale, provinciale o europeo. La sua è una voce che va censurata e isolata. Da condannare senza se e senza ma. Ha scritto “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili”. Una frase che più la leggi e più ti chiedi come possa esistere ancora tanta stupidità. Nella foto c’è il viso sorridente della consiggliera e la fascia simboleggiante la Lega Nord, e ancora quella meschina immagine dell’Italia mozzata dalla Toscana in giù. Un gesto che fa riflettere, mentre piovono un mare di polemiche dal web contro di lei e le sue parole. Gruppi Facebook chiedono l’immediata rimozione della Galli dal consiglio provinciale.

Donatella Galli ha augurato catastrofi naturali al centro sud e la morte di milioni di cittadini italiani, dopo la serie di infiniti terremoti che si stanno sviluppando in Italia ed i tanti sfollati per strada, questo tipo di attacchi mediatici hanno odore di beffa. Una sorta che si può definire tanto squallida e razzista quanto inaccettabile. Sono bastati pochi minuti e la bacheca Facebook della Galli, è stata inondata di insulti. E, per quanto l’insulto debba sempre essere rifiutato ad ogni livello, era prevedibile e inevitabile che fosse così dopo la cattiveria gratuita e il disprezzo di quel post.

In fondo, a ben pensarci, è proprio questo, tenere il Sud quanto il più possibile lontano dal “suo” Nord, l’obiettivo politico di questa consigliera e di chi la pensa come lei. La Galli scrive su Facebook anche: “più lontani da Roma, più vicini a te”. Eloquente il suo “obiettivo” sul sito della provincia di Monza e Brianza per capire quali sono i (discutibili) ideali che hanno portato la Galli in politica: “Contribuire a difendere il territorio brianzolo già tremendamente ferito dalla cementificazione irresponsabile e di salvaguardare la cultura e la comunità brianzola minacciata dalla globalizzazione”.

Eppure nella globalizzazione tanto temuta e rifiutata, la Galli ci è finita e sprofondata da sola: uniformando il suo pensiero all’ignoranza globale più becera e razzista di chi ancora augura morte e sofferenza ad un popolo e a milioni di persone. Gente che disprezza e non può che meritare sentimenti altrettanto avversi.

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