Il rottamatore lancia una frecciata all’antagonista per le primarie Pd: “vorrei lo stesso atteggiamento da parte degli altri. Combatto una battaglia leale per la svolta”

Matteo Renzi

Matteo Renzi farebbe il ministro per il suo segretario Pier Luigi Bersani? La risposta del “rottamatore” è eloquente. “No, nel modo più assoluto”.

Il sindaco di Firenze, candidato alle primarie del centrosinistra, in una intervista a Radio 24 ha fatto capire che se vincesse lui le elezioni non chiamerebbe il segretario del Pd nel suo esecutivo.

“Ho stima di Pierluigi Bersani, ma combatto una battaglia leale per il rinnovamento e il cambiamento del centrosinistra”. E, allora, no a Bersani e a nessuno dell’attuale dirigenza del Pd “perchè penso che quelli che ci hanno portato in questa situazione non possono essere quelli che ci tirano fuori dal caos in cui siamo”.

“Nel caso in cui io perda le primarie – ha aggiunto Renzi – non voglio essere come tutti gli altri: alle primarie del centrosinistra chi ha perso negli ultimi sette anni ha chiesto sempre un premio di consolazione, se perdo la battaglia io non vado in Parlamento, non faccio il ministro. E vorrei lo stesso atteggiamento da parte degli altri”. E sull’ipotesi di poter essere un giorno il segretario del Pd, Renzi ha chiosato: “Ci sono persone più brave di me, io sono il meno adatto. A me piace fare le cose e vedere i risultati”.

© Riproduzione Riservata

Commenti