Federica Salsi  abbandonata al Consiglio comunale di Bologna dai due colleghi di M5S durante l’odg per la solidarietà dopo le dure dichiarazioni di Beppe Grillo

Federica Salsi

Non è più solo politica la rottura tra Federica Salsi, la consigliera comunale del Movimento 5 stelle di Bologna finita nel mirino di Beppe Grillo per la sua partecipazione a Ballarò, e i suoi colleghi di gruppo.

Durante la seduta del 5 novembre, infatti, gli altri due consiglieri Massimo Bugani e Marco Piazza, che già l’avevano criticata nei giorni scorsi, seppur con toni e modi differenti, si sono alzati dai loro banchi lasciandola sola durante la discussione di un ordine del giorno di solidarietà alla stessa Salsi.

«Ci sono momenti dolorosissimi nella vita – ha spiegato Bugani prima di lasciare il suo posto, seguito dal compagno di gruppo Piazza – in cui si deve osservare il mondo da un diverso punto di vista, pagandone anche magari le conseguenze. Questo per me è uno di quelli». Alla Salsi è arrivata la solidarietà bipartisan di Lega, Sel e Pd.

Bugani ha detto: “Io credo che per me parlino la mia storia, la mia vita e il mio impegno in questi temi anche all’interno del Consiglio comunale, ma ci sono momenti davvero dolorosissimi nella vita, in cui si deve osservare il mondo da un diverso punto di vista, pagandone anche magari le conseguenze. Questo per me è uno di quei momenti”.

Sgimenta per la presa di posizione, la Salsi è passata al contrattacco con determinazione: “Ho ricevuto molta violenza. Il Movimento non è sano se le persone vengono messe fuori o ricevono violenza verbale. Non è questo il modo di sostituirsi alla politica delle ruberie. Siamo un movimento, ma a volte ci comportiamo come una setta”.

Poi ha puntato il dito contro le imbarazzanti contraddizioni del leader dell’Movimento 5 stelle: “Dovevo chiedere il permesso a Beppe Grillo per andare in tv? È come chiedere al padrone di poter parlare. Ma ha chiesto a qualcuno prima di candidare Antonio Di Pietro alla presidenza della Repubblica. Io mi sento tradita. Grillo, avevi detto che non ci saremmo mai alleati con un partito. Ma qualcuno gli ha chiesto perché?”.

E infine: “No alla lapidazione pubblica. Non sono una star e non voglio fare la showwoman, ma questo movimento non si trasformi in Scientology”.

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