Una 47enne di Cittanova, Daniela Sorace, ha perso la vita nello scontro avvenuto subito dopo lo svincolo di Mammola. E’ l’ennesima vittima di strade killer

Daniela Sorace e la “Ionio-Tirreno”

Erano migliaia le persone presenti domenica pomeriggio ai funerali nella chiesa del Santo Patrono di Cittanova “San Girolamo” dell’insegnante Daniela Sorace, che a soli 47 anni ha perso la vita in un incidente stradale mercoledì scorso sulla superstrada Jonio Tirreno.

La donna si trovava sulla sua Audi A3, stava rientrando dal lavoro dal paese di Mammola dove insegnava nella scuola primaria, quando la vettura si è scontrata con una Peugeot, a bordo della quale vi erano due persone (rimaste ferite).

Daniela era una donna dolce, disponibile, piena di vita: la ricorda così l’arciprete don Giuseppe Borelli durante la messa.

Lascia tre figlie giovanissime e il marito, confortati da una folta folla proveniente da ogni parte della Calabria, giunti per salutare la donna, la mamma, la maestra, l’amica il cui ricordo porteranno per sempre nei loro cuori.

Il problema è un altro ed è una questione che da troppo tempo resta irrisolta: quante mamme, fratelli, sorelle, figli, zii, nonni, nipoti, amici, conoscenti,quante vite dovranno pagare ancora affinchè la superstrada Jonio-Tirreno venga definitivamente chiusa e rifatta con tutte le norme di sicurezza necessarie? O la vita di ciascun essere umano non è più un diritto?

Quanti hanno perso la vita lungo le strade dissestate e pericolose che attraversano il Sud? Dove sono gli interventi dei politici o meglio dov’è l’intervento e la preoccupazione di chi dovrebbe dire: “Risolveremo tutto”.

Quanto è importante il Dio denaro investito nelle strade? A quanti funerali erano presenti le rappresentanze politiche o i figli del Sud non sono “figli”?

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