Bufera appalti truccati, interviene il capo della Polizia, Antonio Manganelli: “nessuno può dire che sono un imbroglione”. Cancellieri respinge le dimissioni Izzo

Antonio Manganelli

“Forse ci può essere un capo della polizia più bravo, più adatto. Nessuno può dire che il capo della polizia è un imbroglione”.

È quanto ha detto il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, che, a margine dell’assemblea generale di Interpol in corso a Roma, è ritornato a parlare della vicenda del dossier anonimo e sulle accuse in esso contenute di presunte irregolarità nella gestione degli appalti del ministero dell’Interno. “Da 38 anni che faccio questo lavoro – ha aggiunto Manganelli – non ho mai sentito una cosa del genere. Questo è un mondo in cui si prendono latitanti ma in cui si fanno anche contratti, dove si fanno delle scelte che comportano un giro di soldi”.

“È facile essere anche accusati da un anonimo o in modo un po superficiale. A me non è mai successo e di questo sono contento”, ha proseguito Manganelli. Sulla vicenda, il capo della polizia ha poi aggiunto: “Io ritenevo che tutto quello che si poteva fare fosse stato fatto. Faremo una riflessione anche su questo”. Il capo della polizia ha poi sottolineato che nella gestione degli appalti c’è una catena di controlli che viene attivata. “Non si è arriva alla fase contrattuale se non dopo che tutti gli organi che dovevano pronunciarsi, che sono più autorevoli di noi e sicuramente di me, lo hanno fatto”. Questo perché, ha concluso Manganelli, tutti gli aspetti legati a questo tipo di gestione passano “al vaglio di persone molte più brave e attendibili di me”.

Intanto ieri il vicecapo della polizia Nicola Izzo ha detto ai pm di non sapere chi sia il cosiddetto “Corvo” che ha inviato una lettera al ministro dell’Interno denunciando alcuni appalti, a suo dire, irregolari. Il vice capo della polizia, ascoltato dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e dall’aggiunto Francesco Caporale, secondo quanto si è appreso ha parlato dei fatti a lui attribuiti nella missiva anonima e si è riservato di produrre una memoria per suffragare quanto rappresentato. A piazzale Clodio si mantiene poi il più stretto riserbo rispetto ai prossimi passi dell’inchiesta.

Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha annunciato che respingerà le dimissioni del vicecapo della polizia. “Ritengo – ha dichiarato – che una persona non possa essere giudicata sulla base di un esposto anonimo”. Il titolare del Viminale ha poi ribadito che sul contenuto del dossier anonimo c’è un’indagine interna del Viminale. “La parola chiave – ha sottolineato il ministro – è che siamo determinati a non avere alcuna ombra sul Viminale. Il cambio del capo della polizia non è mai stato all’ordine del giorno”.

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