Al “San Paolo” Aronica regala il pareggio al Torino. Giallorossi vincono 4-1 contro il Palermo. Gli etnei asfaltano 4-0 la Lazio. Fiorentina sempre più in alto

Francesco Totti

Dopo la vittoria dell’Inter a Torino, che ha interrotto la striscia vincente della capolista Juventus sulla soglia delle 50 partite e la manita del Milan al Chievo, il resto dell’undicesimo turno fa registrare il clamoroso stop del Napoli in casa, raggiunto nel finale di partita dal Torino con Sansone.

Sotto il diluvio la squadra di Mazzarri non ha avuto vita facile contro il Torino di Ventura: ha avuto il merito di sbloccare il risultato in avvio con il solito Edinson Cavani, lesto a sbucare in area e a battere Gillet, siglando il suo 56° gol in 79 gare di Serie A con la maglia Azzurra, e poi non è riuscita ad amministrare la gara per via del ritorno veemente dei granata. Quando ormai i giochi sembravano fatti, i partenopei si sono fatti raggiungere. Drammatico il finale che ammutolisce il “San Paolo” a pochi secondi dalla fine della gara. L’ex attaccante del Sassuolo Sansone approfitta di uno sciagurato retropassaggio di Aronica e supera De Sactis. Pioggia di fischi per il difensore siciliano del Napoli.

Clamoroso tonfo della Lazio a Catania, i biancocelesti sono tramortiti da mezz’ora di calcio travolgente nel primo tempo da parte della squadra di Maran. Gli etnei vanno a bersaglio due volte con Gomez, e ancora con Lodi su calcio di rigore. Nella ripresa arriva il poker di Barrientos, servito ancora dallo scatenato Papu Gomez.

Si ferma al Franchi la striscia positiva di Ivo Pulga: la Fiorentina stende il Cagliari con un agevole 4-1. Gonzalo Rodriguez di testa sblocca il risultato. Casarini illude i rossoblu con un gol annullato, poi convalidato, quindi sale in cattedra Jovetic che di rapina anticipa Tomovic e mette il pallone alle spalle di Agazzi e poi suggerisce l’assist per il terzo gol di Luca Toni (autore di 50 reti in 75 partite con la maglia viola). Cuadrado ha poi messo a segno il sigillo definitivo per i viola che ora scavalcano la Lazio e sono quarti in classifica.

Precipitano le due genovesi: il Genoa colleziona la sua quarta sconfitta consecutiva a Siena, la terza di Delneri subentrato a De Canio nelle scorse settimane e ora vede spalancarsi le porte della Serie B. Paci firma il suo secondo gol stagionale e rivitalizza le speranze del Siena, che tenta ora di riemergere dalla palude della penalizzazione. Sotto la Lanterna rischia molto anche Ciro Ferrara: la Sampdoria ha inanellato la sua sesta sconfitta di seguito a spese l’Atalanta. Bonaventura porta in vantaggio gli orobici, che hanno anche l’occasione del raddoppio con Denis, che prima colpisce il palo, poi si vede annullare un gol per millimetrico fuorigioco. Non basta ai blucerchiati la spettacolare marcatura in rovesciata di Maresca. A pochi minuti dal termine, De Luca in contropiede riporta in vantaggio la compagine di Colantuono. Sempre più insistenti le voci che parlano di un ritorno di Iachini sulla panchina doriana.

Pari tra Bologna e Udinese al Dall’Ara. Alino Diamanti apre le danze per la squadra di Pioli (ancora in bilico), nel secondo tempo la marcatura di Di Natale (settimo sigillo stagionale e 160esimo in Serie A), che va ad esultare sotto la curva dei suoi tifosi, sancendo la pace coi tifosi con cui ha avuto un chiarimento in riferimento ai cori contro i napoletani da parte del pubblico friulano.

Nel posticipo la Roma batte 4-1 il Palermo all’Olimpico. La gara si sblocca subito grazie a capitan Totti, che liberato in area batte in due tempi Ujkani e cambia da subito l’inerzia della sfida. Uno svarione dei centrali difensivi dà modo a Osvaldo di mettere dentro la palla del 2-0. Burdisso, Lamela, Osvaldo e Balzaretti scaldano ripetutamente le mani a Ujkani, che deve però capitolare per la terza volta quando Tachsidis libera Lamela per il gol del 3-0. C’è tempo e spazio anche per Mattia Destro, che prima della mezz’ora rileva Totti e riesce nella non facile impresa di farsi ammonire, realizzare il quarto gol romanista e farsi espellere subito dopo (salterà il derby contro la Lazio). Inutile se non per la bandiera il gol finale di Ilicic.

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