Il bomber olandese lancia lo United: 2-1 ai Gunners con rete del grande ex. Evra e Cazorla firmano gli altri gol.

Robin Van Persie

In Premier League il Manchester United non perde più un colpo. Dopo la sconfitta casalinga contro il Tottenham, i Diavoli Rossi hanno infatti ingranato la marcia alta e spazzato via tutto ciò che il calendario di Premier ha loro proposto.

Nell’anticipo della decima giornata, l’ultima vittima sacrificale è l’Arsenal che evita la figuraccia dell’anno scorso quando all’Old Trafford subì la bellezza di otto reti, ma rientra nella capitale a mani vuote (2-1).

Ferguson punta sullo schema consolidato con Valencia e Young sulle corsie, e Rooney dietro al grande ex Van Persie. I londinesi rispondono con un centrocampo d’autore, che poggia sulla geometria di Arteta, sui cambi di marcia di Wilshere e sulla classe di Cazorla. Davanti, Giroud prova a dimostrare che i progressi evidenziati in Coppa di Lega, a Reading, sono la regola e non l’eccezione. “Per quanto lo si conosca molto bene, Van Persie è speciale sotto porta”, la lettura pre-match, piuttosto prevedibile, di Wenger.

Quello che il tecnico alsaziano non poteva però prevedere è che dopo soli 150 secondi il più affidabile dei suoi difensori, Vermaelen, regalasse all’olandese un assist suicida. Manco a dirlo, la conclusione diagonale di RVP termina la sua corsa in fondo al sacco. Esultanza sotto tono per il centravanti olandese, e rete del vantaggio dello United che arriva al termine di un’eccellente azione corale. Al di là della leggerezza del centrale belga, l’impostazione di Ferdinand, la finezza di Valencia e il cross di Rafael sono infatti da applausi. I Diavoli Rossi fanno il bello e il cattivo tempo, controllano il centrocampo grazie alla ponderata regolarità di Carrick e alle frenetiche rincorse di Cleverley, e sono devastanti sulla fascia destra con la coppia Rafael-Valencia che affetta gli spaesati Podolski e Andre Santos.

Mannone è bravo a tenere i suoi in corsa quando mette i pugni su due staffilate pericolose di Van Persie e Rooney, ma poi a cavallo dell’intervallo lo United sembra perdere l’occasione d’oro per chiudere il match. Dapprima Rooney persevera nella cattiva abitudine stagionale dello United di fallire i rigori, mettendo a lato dagli undici metri. E poi Valencia spreca l’imbeccata di Van Persie, fallendo da due passi.

L’ingresso di Walcott sembra dare nuova linfa vitale ai Gunners, ma gli uomini di Ferguson lasciano un’unica occasione ai londinesi, una girata di Giroud sul palo esterno. Un solo attimo di riflessione e i Diavoli Rossi ritornano il solito tritasassi. E se Mannone mette ancora una pezza sull’incursione di Van Persie (in sospetto fuorigioco), nulla ci può sull’incornata del piccolo Evra, colpevolmente dimenticato dalla retroguardia dell’Arsenal. Il secondo giallo a Wilshere mette la parola fine alle remote speranze di rimonta degli ospiti, che hanno comunque il merito di trovare il punto dell’onore con un destro liftato di Cazorla che s’insacca nell’angolo lontano.

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