Il ministro della Salute si fida di una Commissione che aveva rilevato danni agli edifici de L’Aquila già la settimana prima del terremoto ma non è intervenuta

Corrado Clini

Ogni tanto mi capita davanti agli occhi la dichiarazione di un ministro dopo la sentenza circa la Commissione Grandi Rischi. Continuo a sorprendermi e mi chiedo: il ministro ha letto la relazione emessa dalla Commissione Grandi Rischi e se l’ha letta ha capito quello che c’è scritto?

E se l’ha capito non si rende conto che la sua dichiarazione sa tanto di difesa ad oltranza di una casta che pretende di essere intoccabile?

Il 24 ottobre 2012 il Ministro della Repubblica Italiana Corrado Clini ha detto: ”Sentenza dell’Aquila, neanche ai tempi di Galileo”, “Hanno ragione quelli che dicono che l’unico precedente a questa sentenza è quello di Galileo”. Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, a proposito della sentenza shock del tribunale dell’Aquila che ha condannato la commissione Grandi rischi per la carenza di informazioni alla popolazione circa il terremoto dell’Aquila.

Ma Clini si fida di persone che sanno e poi scrivono che i terremoti non si possono prevedere però rassicurano che non vi saranno sismi più violenti di quelli che fino ad allora si erano verificati!

Clini ha fiducia cieca in persone che sanno e poi scrivono che vi erano già danni agli edifici (una settimana prima del sisma) e che è necessario effettuare verifiche e non chiudono almeno gli edifici pubblici.

Meno male che il sisma è avvenuto di notte quando le scuole erano chiuse?

Ma Clini ha una così “originale” percezione di come si dovrebbero comportare scienziati trasparenti, competenti, a garanzia della salute di tutti i cittadini?

Sorge una preoccupazione: ma gli altri scienziati e tecnici che collaborano con il suo ministero condividono il contenuto di quel famoso verbale e avrebbero scritto le stesse cose?

Se è così: noi speriamo che ce la caviamo!

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