I nerazzurri trionfano 3-1 nel derby d’Italia. Lo Juve Stadium cade per la prima volta e dopo 49 risultati utili consecutivi crolla anche l’imbattibilità bianconera in campionato. Ancora polemiche per errori arbitrali

Antonio Cassano festeggia Diego Milito, l’Inter annienta la Juve

Nella sfida che lancia ufficialmente la volata per lo scudetto, l’Inter espugna lo Juventus Stadium con una rimonta da favola e riapre il campionato, portandosi a -1 dalla vetta. I bianconeri incassano la prima sconfitta dopo 49 giornate di imbattibilità in campionato (primo ko in assoluto nel nuovo stadio di Torino).

Che non sarà una serata noiosa si capisce subito. Bastano diciotto secondi. La Juve passa in vantaggio con Vidal servito da Asamoah ma in netto fuorigioco.

Il big-match dell’11ª giornata inizia col botto e un carico di polemiche che sono autentica benzina sul fuoco dello scontro. L’Inter offensiva, disegnata da Stramaccioni con il tridente Palacio-Milito-Cassano, si ritrova con l’handicap. L’arbitro Tagliavento commette un altro errore quando risparmia clamorosamente il secondo giallo a Lichtsteiner al 35′. Al di là del numeroso materiale da moviola, la sfida dello Juventus Stadium dice che l’Inter è tornata prepotentemente in lizza per lo scudetto con una grande dimostrazione di forza.

Il gol di Vidal a freddo poteva tagliare le gambe a qualsiasi squadra, invece i nerazzurri hanno solo barcollato un po’, ma poi hanno saputo reagire. Stramaccioni festeggia la nona vittoria consecutiva (7 in campionato) e la sesta vittoria in trasferta su sei gare in campionato (la nona in totale): questa è sicuramente la più bella e la più importante.

La Juventus parte a razzo e trova il gol con Vidal al termine di un’azione bellissima tutta di prima. 18 secondi per far esplodere lo Juventus Stadium. È evidente però l’errore del guardalinee, che non vede il netto fuorigioco di Asamoah, autore dell’assist per il cileno. La partita inizia davvero in salita per l’Inter, che accusa il colpo e all’8′ rischia addirittura di finire al tappeto, ma Handanovic compie un miracolo su Marchisio. Dopo un minuto, ancora Marchisio si trova a tu per tu con Handanovic, ma è sbilanciato e non riesce a colpire bene. I nerazzurri reagiscono, alzano il baricentro, e mettono in difficoltà la Juve che sbaglia molti passaggi. Al 12′ Palacio trova il pareggio di testa, stavolta però l’altro assistente è attento e segnala un fuorigioco millimetrico, gol annullato. Al 35′ un altro episodio chiave. Lichtsteiner, ammonito per un fallo su Cambiasso cinque minuti prima, compie un brutto intervento su Palacio che meriterebbe il secondo giallo, ma Tagliavento sorvola. Alessio capisce il pericolo e infatti toglie subito lo svizzero e manda in campo Caceres. L’errore dell’arbitro fa arrabbiare Stramaccioni in panchina, perché con la Juve in dieci per un’ora sarebbe stata un’altra gara.

Nella ripresa Vucinic non torna in campo e lascia spazio a Bendtner. Il montenegrino ha dovuto alzare bandiera bianca per una botta al polpaccio subita alla metà del primo tempo. L’Inter ha una grandissima opportunità per pareggiare al 54′, ma Palacio calcia alto davanti a Buffon. Il pareggio comunque è nell’aria e arriva quattro minuti dopo grazie a Milito che si procura un rigore (trattenuta di Marchisio) e poi lo trasforma. La Juve è in difficoltà, l’Inter tiene il ritmo alto e sembra più fresca dal punto di vista fisico. Al 70′ Stramaccioni toglie uno stanco Cassano per inserire Guarin. La mossa è azzeccatissima perché dopo cinque minuti il centrocampista colombiano parte in velocità e lascia partire un destro violento da fuori area, Buffon devia, ma c’è in agguato Milito che la butta dentro.

Alessio si gioca subito la carta Quagliarella, al posto di Caceres, passando così al tridente in avanti. Al 38′ Bendtner sfrutta un errore di Gargano e prova un gol impossibile dalla linea di fondo, la palla esce di poco. La Juve si butta in avanti e va vicina al pareggio con Quagliarella da fuori. Al 90′ arriva il colpo del ko con Palacio in contropiede, su azione avviata ancora da Guarin. La festa dell’Inter può esplodere, il campionato è riaperto.

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