Si infittisce il mistero sull’omicidio della ragazza trovata morta sul lago di Bracciano. Accertato che non è morta affogata. Restano sospetti sul fidanzato, lui si difende 

Federica Mangiapelo

E’ morta per cause naturali Federica Mangiapelo, la giovane trovata morta l’altro ieri sulla spiaggia del litorale di Vigna di Valle, ad Anguillara, sul lago di Bracciano.

Lo hanno accertato i medici legali che, nel pomeriggio, hanno eseguito l’autopsia sul suo cadavere all’università La Sapienza di Roma, stabilendo che la ragazza non è affogata, come era stato ipotizzato in un primo momento, non ha subito violenze e non è neanche caduta dall’alto. I periti si sono riservati di comunicare se le cause naturali siano state indotte dall’assunzione di qualche sostanza.

Nessuna violenza, non è caduta dall’alto. I medici legali hanno confermato l’assenza di qualsiasi segno di violenza, escludendo anche il fatto che la ragazza possa essere caduta dall’alto, in quanto sul suo corpo non è stata riscontrata nemmeno un’escoriazione o una contusione. I periti si sono riservati di indicare le esatte cause del decesso dopo l’esecuzione degli accertamenti tossicologici, il cui esito sarà disponibile entro un mese circa.

Federica è morta alle 4. L’ora presumibile della morte è stata indicata intorno alle 4 del mattino, cioè circa un’ora dopo che la giovane era stata lasciata dal fidanzato nella piazza principale di Anguillara Sabazia.

Analisi sui vestiti di Federica e sull’auto del fidanzato. Elementi utili a fare luce sul giallo potrebbero giungere dai rilievi scientifici: esami specialistici, infatti, sono stati disposti su campioni di vestiti indossati dalla ragazza e sull’autovettura di Marco, il fidanzato 22enne, che fin dal primo momento ha sostenuto di non trovarsi insieme a Federica nell’ora della morte della giovane. I carabinieri verificheranno la presenza di possibili tracce di dna e accerteranno se la macchina presenti eventuali evidenze recenti di lavaggio interno ed esterno o manomissione.

Controlli incrociati sui tabulati telefonici. Continuano intanto le verifiche incrociate sui tabulati del telefono di Federica, mentre sarebbero state già acquisite le immagini registrate dalle telecamere di diversi benzinai situati nella zona di Anguillara e della via Cassia.

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