“Conosci, riduci e previeni gli interferenti endocreni”: vademecum, diviso in sezioni, per favorire scelte e comportamenti consapevoli orientati alla riduzione dell’esposizione ai rischi e la prevenzione dei pericoli

il ministro Corrado Clini

Il nemico invisibile, sostanze dannose con cui interagiamo tutti i giorni e da cui è bene tutelarsi. Stiamo parlando di diossina, cadmio e arsenico, ma anche del tristemente noto bisfenolo A, contenuto negli imballaggi in plastica, nei contenitori per alimenti e nelle lattine, dei parabeni che si trovano in molti cosmetici, e degli ftalati, presenti nei solventi, nei detergenti e negli oli lubrificanti.

L’esposizione prolungata a queste sostanze può alterare l’equilibrio dei sistemi ormonali sia nelle specie animali sia nell’uomo, mettendo a rischio funzioni cruciali vitali, come lo sviluppo e la fertilità.

Ecco che allora, per provare a limitare i danni, il ministero dell’Ambiente ha realizzato un vademecum con alcune semplici regole da mettere a disposizione dei cittadini, diviso in due sezioni: una generica e una dedicata interamente alla salute dei più piccoli. Uno strumento di facile comprensione e uso, per favorire scelte e comportamenti consapevoli orientati alla riduzione dell’esposizione e alla prevenzione dei rischi.

Di seguito riportiamo il decalogo generico, potrete invece trovare il documento completo del ministero con il decalogo dedicato più specificamente all’infanzia.

1. Non utilizzare contenitori in plastica per alimenti e bevande usurati e “monouso”. Meglio contenitori in plastica integri solo per gli usi indicati dal produttore.

2. Limitare l’uso di padelle antiaderenti se graffiate, preferendo quelle integre o pentolame in ceramica idonea al contatto alimentare o in acciaio inossidabile.

3. Usare la carta oleata o la pellicola a contatto con gli alimenti solo secondo le indicazioni del produttore, leggendo attentamente l’etichetta.

4. Durante la cottura dei cibi garantire un’adeguata ventilazione dei locali e usare cappe d’aspirazione

5. Limitare la combustione di incenso e il fumo di candela, evitando anche il fumo di sigaretta in ambiente domestico. Assicurare il ricambio frequente d’aria in ambienti chiusi.

6. Sostituire gli involucri lacerati e/o usurati degli oggetti con imbottitura in schiuma (sedili dell’auto, materassi …)

7. Limitare l’uso di capi di abbigliamento con trattamenti opzionali idrorepellenti o antimacchia. Privilegiare vestiti di origine e composizione ben identificabili

8. Evitare il consumo di alimenti con parti carbonizzate/bruciate e limitare l’uso di alimenti affumicati. Eliminare, poi, dai cibi le parti bruciate (anche dalla pizza).

9. Nella scelta di materiale per la casa, limitare l’uso di Cloruro di Polivinile (PVC) morbido contenente DEHP (distruttore endocrino).

10. Evitare il ristagno della polvere negli ambienti chiusi. Effettuare un’adeguata e periodica pulizia degli ambienti e assicurare una corretta manutenzione degli aspirapolvere (pulizia filtri e camera di raccolta, sostituzione sacchi ove presenti).

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