Michel Platini incorona il regista della Juve: “ci sono altri candidati ma lui sta giocando in modo fantastico. Può vincere”. Bordate invece agli arbitri: “troppi errori”

Andrea Pirlo

Andrea Pirlo è da Pallone d’Oro: parola di Michel Platini.

“Mozart” ha trascinato la Juve allo scudetto, ha giocato un grande Europeo con la maglia dell’Italia e adesso continua ad incantare, mentre i tifosi del Milan ancora si disperano per averlo perso.  

Il presidente dell’Uefa, bandiera della Juve, incorona l’attuale regista dei bianconeri: «Sta giocando benissimo e può conquistare il trofe ma oltre a lui ci sono molti altri buoni candidati. Di sicuro stiamo parlando di un fuoriclasse assoluto”.  

Ne è assolutamente convinto Platini, intervistato da Piero Chiambretti su Radio2 Rai. Il presidente dell’Uefa ribadisce, invece, il suo “no” alla moviola in campo e si dichiara fermamente contrario all’uso della tecnologia nel calcio, rimanendo legato alla soluzione dei cinque arbitri. “Ogni fuorigioco dovresti deciderlo con la tecnologia – attacca Platini – come pure ogni calcio di punizione, ogni pallone uscito dal campo perché ogni volta l’arbitro può sbagliare. Quanto dovrebbero durare, allora, le partite? Quattro o cinque ore?».

Quello che non convince Platini è la presunta infallibilità della tecnologia: “Sui gol si può avere un errore di tre centimetri, troppi perchè si possa essere al riparo da errori. Al contrario – spiega – cinque arbitri possono vedere tutto e se sbagliano vuol dire che devono fare un altro mestiere”.

Sulle combine nel calcio, Platini è categorico: “Chi ha venduto le partite non deve più giocare a pallone”.Chiambretti gli ricorda che Simone Farina, il primo calciatore ad aver denunciato il fenomeno del calcio scommesse, non ha più trovato un club in Italia e oggi allena i ragazzi dell’Aston Villa. “Ha fatto bene, è una brava persona – dice Platini – e deve essere una bandiera importante del calcio europeo e mondiale. Gli faccio i miei complimenti”.

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